LA BIBLIOTECA DI GOULD Bernard Quiriny

LA BIBLIOTECA DI GOULD Bernard Quiriny

LA BIBLIOTECA DI GOULD, di Bernard Quiriny (L’orma)

Libro presentato al Caffè Letterario, il 16 febbraio 2014, in occasione del “Festival de la fiction française / Festival della narrativa francese” organizzato dall’Institut Français Italia, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Nottola di Minerva, e L’Orma editore alla presenza dell’autore, Bernard Quiriny.

Autore pluripremiato, per questa stessa opera ha ricevuto tre premi, il Prix Mauvais Genres nel 2012, il Grand Prix de l’Imaginaire nel 2013 e il Premio Salerno Libro d’Europa 2014 per la sua ottima traduzione, a cura di Lorenza Di Lella e Giuseppe Girimonti Greco, studiosi di letteratura francese.

 

Bernard Quiriny, nasce in Belgio, a Bastogne, nel 1978 ed è ormai considerato l’erede del grande Marcel Aymé, il maestro della letteratura fantastica francese. “La biblioteca di Gould” ha suscitato unanime approvazione da parte della critica rendendo Quiriny un autore di culto per un pubblico sempre più vasto oltre i confini della lingua francese.

Di mestiere Bernard Quiriny legge e scrive recensioni di libri. Gli capita sottomano di tutto. La contemporaneità con i suoi limiti e pregi la filtra attraverso la pagina scritta. Quando può si prende una pausa e legge un classico, torna al passato, ai suoi grandi amori, Aymé, Borges, Calvino (anche se in un’intervista confessa di non conoscere bene Calvino).

LA BIBLIOTECA DI GOULD Bernard Quiriny recensioni Libri e News UnLibro“La biblioteca di Gould” non è altro che un viaggio fantastico attraverso tante mini serie di racconti illustrati dall’alter ego dell’autore, Paul-Jean Gould, già presente in opere precedenti con il quale il narratore /autore dialoga. Siamo nelle mani di un dandy estroso che con una estrema agilità si sposta nei luoghi del racconto, conducendovi per mano il lettore che sin da subito rimane incantato, come ipnotizzato, come “drogato” da questa magia di cui vuole conoscere un’altra pagina e così via fino all’ultima.

Con uno stile realista alla Zola o alla Balzac, Quiriny intraprende la descrizione di mondi irrealistici, fantastici, immaginari. Come un Buzzati, Quiriny rivista la realtà in maniera inquietante, quasi spaventosa, sicuramente trasportando il pensiero altrove. Come Calvino ci fa vedere città che non esistono; con Gould ci ritroviamo, per esempio, a Volsan, una città ossessivamente silenziosa in un’America conosciuta per la sua mania dell’ordine, o ad Albicia, in un’Italia, le cui città sono note per ricordare il passato di uomini prestigiosi, nessuno sa chi è l’uomo che ha dato nome ad ogni via, statua o piazza del villaggio.

 

O a Goran, dove tutto viene trascritto in tre lingue identiche o quasi, ma dove quel quasi fa la differenza in modo tale che le persone non si capiscono se non nella propria lingua. Con Gould, non ci si annoia, nemmeno quando esploriamo la letteratura della noia, o le storie non finite perché chi scrive o chi legge si stufa prima di trovare la fine, o libri che possono essere letti solo da chi è elegante, o libri che tendono alla perfezione e si riscrivono, o quelli matrioska, o le sottostorie, i sottolibri, quelli che si riscrivono, e ancora libri che contengono disegni erotici, sonetti, ipogrammi, libri che salvano o che uccidono. Luoghi dove si rischia d’incontrare il nostro io di un mondo parallelo! Dove tutti i noi stessi s’incontrano.

Come qualcun altro ha detto:
«Gould è un inventore, uno scrittore, un conferenziere, un poeta, un talent-scout di libri».
«Passeggi con lui e a un certo punto, di botto, si ferma, come inebetito. Impone il silenzio e si mette ad annusare tutt’intorno con il naso per aria con l’aspetto comico di un segugio: c’è della letteratura nei paraggi!»

 

Sono tante le situazioni paradossali attraverso le quali Quiriny, con ironia e prosa intelligente, riflette sui limiti e confini della nostra società, divertendosi, viaggiando oltre i muri del razionale lasciando che la fantasia sciolga ogni tipo di contenitore o forma, letteratura, realtà.

Un libro incantevole per finire in bellezza le vostre letture sotto l’ombrellone – e state attenti che potrebbe trasformarsi in un pallone, in una mongolfiera, in un gelato al limone —il libro o il pallone?
Scherzi a parte, leggete Quiriny e la vostra fantasia vi farà strani scherzi!

 

I consigli del Caffè Letterario Le Murate Firenze, di Sylvia Zanotto

 

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