IMMAGINI E NUDE VERITÀ: THE DANISH GIRL David Ebershoff

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THE DANISH GIRL, di David Ebershoff

Il romanzo di Ebershoff s’inspira liberamente  alla storia vera di Lili Elbe, pioniera del mondo transgener: il primo uomo nella storia a cambiare chirurgicamente sesso.

 

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Il romanzo di Ebershoff è estremamente delicato, un continuo susseguirsi di atmosfere e di paesaggi in un gioco pittorico di chiaroscuro, dove i personaggi sembrano frusciare con eccessiva cautela onde evitare di rompere il sottilissimo filo della decenza.

I personaggi sembrano muoversi tra pitture tridimensionali regalando al lettore una storia dalle note poetiche sgravandola dalla dolorosa rudezza del reale.

Tra effetti quasi magici la storia è la rinascita  di una donna soffocata in un corpo maschile (Einar),  è la trasformazione di ciò che la natura ha confuso,  è l’affermazione di un’identità imprigionata (Lili).

 

 

E al di là del sesso, la storia di Lili Elbe è una storia di identità, la presa di coscienza di ogni identità, l’incoraggiamento a essere se stessi nello sprigionare la propria natura il prima possibile, il proprio essere e vivere liberamente senza dazi né dogane, la forza titanica di dare parola e movimento a ciò che si sente di essere.

Non è vi mai capitato, cari amici lettori, di aver passato parte della vita a essere etichettati in una determinata maniera e in un attimo, in  un episodio, in una situazione non siete più riconoscibili tanto da suscitare meraviglia o sconforto in  quel vostro piccolo mondo che non vi ha ravvisato nelle vesti sino allora indossate? Un sopprende cambiamento che in realtà non c’è mai stato? E quande volte, voi stessi, non vi siete riconosciuti nella persona che gli altri hanno disegnato per voi? E quante volte avete negato, inutilmente, di non essere come siete stati dipinti?

 

 

Il libro di Ebersfoff è sì una storia delicata,  ma è anche una storia forte e coraggiosa narrata con la leggerezza di un pennello che traccia sulla tela le forme di una vita vera.

E se l’eccessiva descrizione dei paesaggi è un punto debole del romanzo, di contro è un punto di forza perché è proprio nei paesaggi, naturali e non, che si scova la psicologia dei personaggi, il loro dramma, si sente il suono delle loro voci sommesse.

Greta, Einar, Lili, Hans,   Henrik, Carlisle, il prof.Bolk sono figure positive che nel corso di questa storia prendono forma nei paesaggi che si stagliano come fondo di un grande mutabile quadro, riportando alla conclusione  i colori nelle giuste gradazioni per come  originariamente dovevano essere.

 

 

Il  romanzo mi è piaciuto, mi è piaciuto anche nelle sue mancanze (finale scialbo) e nei suoi eccessi (descrizioni prolisse e spiazzanti nell’asse spazio temporale) perché me lo sono fatto piacere!

“Mai nascondere la propria natura, prima o poi viene fuori e più si perde tempo a liberarla più è dolorosa la sua libertà”  citazione della mia mamma

Recensione di Patrizia Zara
Per chi ha visto il film si consiglia di leggere l’articolo Libro/Film THE DANISH GIRL – David Ebershoff – Tom Hooper

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