IL PICCOLO LIBRAIO DI ARCHANGELSK Georges Simenon 

IL PICCOLO LIBRAIO DI ARCHANGELSK, di Georges Simenon  Recensioni Libri e News UnLibro

IL PICCOLO LIBRAIO DI ARCHANGELSK, di Georges Simenon

La trama e’ minima (come piace a me): Gina, la giovane e bella moglie di Jonas Milk, il piccolo libraio del Berry, e’ scomparsa. Cosa le è successo? Jonas ne sa forse qualcosa?

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Si, la trama e’ minima, ma quello che Simenon mette in queste misere 170 pagine e’ tutto un mondo. Il mondo di Jonas, senza dubbio, ma a ben guardare il mondo di tutti noi: il mondo-di-dentro. Si, perché noi abitiamo fuori, nelle strade e tra la gente, ma non smettiamo mai, anche inconsapevolmente, di viverci dentro. E questo mondo è solo nostro, non è possibile farci entrare nessuno, non completamente. Bene. Ma cosa succede quando quel mondo-di-dentro si rompe, quando avvertiamo il rumore fatale di vetri rotti?

 

Che gusto ha la disillusione? Che gusto ha il sapere che la gente pensa di te cose, per te, impensabili? Scoprire di te cose inimmaginabili? Che gusto ha l’improvvisa consapevolezza di non aver capito probabilmente nulla, di aver forse sbagliato tutto, di aver giudicato (e di essersi giudicati) male? Che gusto ha rendersi conto che la conciliazione con il mondo esterno, ma ancor più con se stessi, forse non è più patteggiabile?

Un gusto amaro. Un gusto salato.

E io questa volta ho pianto tanto.

Recensione di Benedetta Iussig

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