IL MONDO INVISIBILE, di Liz Moore

Recensione 1
Che bello questo libro di Liz Moore! Dopo Il peso ed I cieli di Philadelphia, mi sono procurata questo romanzo e me lo sono letto in pochi giorni, tanto mi ha preso la storia di Ada Sibelius, una deliziosa ragazzina, figlia di un informatico geniale, David, che lavora all’Università di Boston; siamo nel 1985 e chi è vecchietto come me si ricorderà senz’altro che i computer allora era molto grandi e rumorosi, anche lenti, e funzionavano con i famosi floppy disk. Ada vive da sola con suo padre, che l’ha cresciuta tutto da solo, avendola fatta nascere da una madre surrogata, e che la tratta come un’adulta; la ragazzina non ha amici, frequenta solo il padre ed i suoi colleghi – tra i quali c’è Liston, una donna che vive vicino a loro con i tre figli, con la quale ha un affettuoso rapporto -, è decisamente molto autonoma ed intelligente tanto da essere affascinata dal lavoro del padre e della sua equipe.
Sono gli anni in cui si inizia la ricerca sull’intelligenza artificiale ed il padre di Ada sta appunto lavorando ad un programma, Elixir, progettato per auto apprendere in maniera continua attraverso le interazioni con i progettisti che ci lavorano e la stessa Ada. Ma a dodici anni il mondo di Ada, che ha sempre ruotato sul rapporto pressoché esclusivo con il padre si frantuma quando David comincia a mostrare i primi segni di una malattia che lo porta a non essere più lucido e ad allontanarsi dalla figlia per giorni senza darle notizie. Ada si appoggerà a Liston ma dovrà inserirsi in una nuova vita, per lei completamente sconosciuta, quella sinora mai vissuta di una tipica adolescente di quegli anni. Sarà un passaggio doloroso e difficile per lei che si troverà a dover affrontare anche un mistero che avvolge la vita del padre e che la costringerà ad affrontare e ad accettare che l’uomo che l’ha cresciuta non è stato sincero con lei, anche se la amava intensamente.
Soltanto alla fine il mistero che aleggia per buona parte del romanzo troverà la sua soluzione: “ guardò il computer e poi entrò nello studio. Sullo schermo era aperta una finestra: un file di testo. Non l’aveva mai visto prima. Era scritto con il codice personale di David che lei aveva imparato a memoria molti anni prima. Si intitolava Il mondo invisibile.” Un libro appassionante e commovente, con personaggi che si fanno amare, siano essi i protagonisti principali che le figure di secondo piano, un libro che si muove tra la tecnologia e la tenerezza umana, con passaggi temporali che ci consentono di seguire Ada e David per molta parte della loro vita, tra umanità e strumenti informatici, un libro assolutamente da non perdere
Recensione di Ale Fortebraccio
Recensione 2
Ada vive in una bolla, amata dal padre e dai suoi colleghi di laboratorio.
Un giorno David comincia a fare cose strane . La sua mente corre inesorabile verso l’oblio.
Ada va a vivere da una collega e amica di David.
Ada comincia a capire che David non è davvero David. Le sue certezze vacillano.
Il suo mondo si sgretola lentamente nonostante lei vi si opponga strenuamente.
Chi è David ? Qual è il segreto che le ha affidato? Perché non riesce a decifrarlo?
Che senso ha la sua vita ? Che senso ha la sua famiglia?
Per chi ha voglia di una cosa davvero speciale.
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Per chi ha voglia di esplorare mondi invisibili, quei mondi che stanno tra la coscienza e l’intuizione.
Quei mondi che legano indissolubilmente le esistenze distratte.
Quei mondi cosi profondi da cui riemergere con il fiatone per paura di soffocare.
Quei mondi che ancora riescono a meravigliarci e infondere energia.
Quei mondi che ci fanno ancora amare la vita e l’amore, nonostante tutto.
Splendido.



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