IL GIORNO PRIMA, di Sorj Chalandon
Michel Flavent è un ragazzino francese che cresce negli anni 70 in Francia. Genitori contadini, il fratello maggiore decide un giorno di andare a lavorare in miniera contro il parere del padre.
Il 27 dicembre del 1974 la miniera è in silenzio. Più di 40 minatori muoiono sotto terra.
Il fratello di Michel muore in ospedale il 22 gennaio.
Michel diventa adulto, si trasferisce a Parigi, si sposa.
Ma la miniera e i suoi morti sono l’unico bagaglio di vita ed emozioni che porta con sé.
Il suo unico pensiero diventa vendicare i minatori e vendicare suo fratello.
Le miniere sono ormai un ricordo per tutti, una ferita aperta per tanti.
Che cosa è successo quel giorno in miniera ?
Chi è il colpevole di quella strage ?
I sopravvissuti che cosa sanno ?
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E Michel, che cosa sa davvero di quel giorno , della notte precedente?
Un viaggio dentro la terra come dentro l’anima di Michel.
Una vendetta costruita giorno dopo giorno.
Ma contro chi ?
Chi è responsabile di quel dolore profondo ?
A che prezzo può essere messo a tacere il dolore?
Si scende negli abissi dell’animo per risalirne con le ossa un po’ rotte, a tratti spaventati, a tratti pacificati.
Una vita in cambio di un’altra vita. Solo così si può vendicare ?
Romanzo inatteso. Non fermatevi alle apparenze. Sotto il carbone può nascondersi ogni tipo di mostruosità, così come nei reconditi anfratti della mente umana.
Magistrale.
Recensione di Roberta Bettoni
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