IL CIELO NON È PER TUTTI Barbara Garlaschelli

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IL CIELO NON È PER TUTTI, di Barbara Garlaschelli

“È dentro di noi un fanciullino…” G. Pascoli

Il cielo non è per tutti

Il romanzo Il cielo non è per tutti, è un giallo sui generis, i protagonisti sono degli adolescenti in un mondo di adulti che spesso non ascolta o ascolta male, adulti che si sono dimenticati del loro “tempo bambino” dei loro anni di magia, sogno, mistero e paure. Come afferma l’autrice, Barbara Garlaschelli,

<<siamo stati tutti bambini, solo che molti hanno abbandonato l’infanzia nel garage degli attrezzi dimenticati[…] e non ricordano nulla, nemmeno di avere ricordi>>.

Il romanzo si dipana lungo gli argini del Trebbia e del Po, protagonista Giacomo, 13 anni, che con la sua bicicletta rossa  “gironzola” tra campi, boschi molto vicini; nello sfondo la magia del rumore dell’acqua che scorre nei fiumi, in un’estate  torrida tipica della pianura padana.

 

 

La morte del nonno Simone scatena in Giacomo una forte angoscia e la consapevolezza di essere solo. In un giardino pubblico, incontra Alida, un’altra adolescente sola, con una mamma che si preoccupa soprattutto dell’andamento economico della famiglia e di far crescere la propria figlia autonoma e forte per non inccappare “in un uomo sbagliato”.

Questi due giovani appena incontrati spariranno, e tutti si attiveranno nella loro ricerca, nel ripercorrere gli ultimi momenti in cui sono stati visti. Si renderanno così conto di non conoscono bene i propri figli, o il proprio fratello; da qui in poi sarà al centro la ricerca e la scoperta di un mondo sconosciuto agli adulti. I personaggi sono tutti ben delineati psicologicamente e ben caratterizzati; il loro vissuto e i loro ricordi emergono tra le righe come piccole incursioni improvvise.

 

 

La narratrice prende per mano il lettore e lo porta a recuperare la propria fanciullezza, il proprio “mondo passato” ma non veramente dimenticato; sono presenti momenti di riflessione, introspezione e momenti poetici. La narrazione è condotta con periodi freschi, leggeri e solo apparentemente semplici, in realtà il filo conduttore è tornare dentro di sé, riscoprire chi si è, cosa si è vissuto e come farne tesoro. Lettura caldamente consigliata a ogni tipo di lettore.

Recensione di Elena Ottaviani

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