GLI OSPITI PAGANTI Sarah Waters

GLI OSPITI PAGANTI Sarah Waters recensioni Libri e News

GLI OSPITI PAGANTI, di Sarah Waters

Il caro maestro Stephen King ha commentato così questo libro: “Grandissimo, maestoso romanzo. È così che si scrive!” Come dargli torto?

Fino a che punto può spingersi il legame con il lettore e la sua fantasia? Fino a che punto la penna di uno scrittore può avvinghiare il lettore tra le sue parole?


GLI OSPITI PAGANTI Sarah Waters recensioni Libri e News

È quello che mi è successo leggendo questo romanzo, che non può essere inserito in un genere preciso, visti i diversi elementi che lo compongono (dalle descrizioni di abiti, acconciature ed edifici degli anni ’20 che farebbero pensare ad un romanzo storico, alla storia d’amore al centro del romanzo fino al legal thriller, per la descrizione di indagini e processo su un delitto). Nonostante la presenza di queste numerose componenti, il risultato è assolutamente avvincente.


La protagonista, dal cui punto di vista viene raccontata tutta la storia, è Frances, la quale decide di affittare a degli inquilini una parte della casa londinese in cui vive da sola insieme alla madre, dopo la tragica morte in guerra del padre e dei fratelli. L’arrivo di una giovane coppia di sposi, Leonard e Lilian, porterà scompiglio nella casa e nella vita di Frances.

La prima parte del romanzo ti immerge lentamente nella storia senza che tu te ne accorga, mentre nella seconda ti rendi conto di non poter smettere di leggere per via dei colpi di scena, dei sospetti che subentrano nel rapporto tra Frances e Lilian, del processo per il delitto di Leonard fino all’epilogo sospeso (ma, del resto, non poteva esserci un finale diverso).
Man mano che la storia si dipanava, ho immaginato tutto, anche ciò che non veniva detto o fatto, anche oltre il finale, costruendo nella mia mente il seguito.

Attraverso gli occhi e i pensieri di Frances ho vissuto la vita degli anni ’20 a pochissima distanza dalla guerra, con il suo strascico di conseguenze (veterani che errano vagabondi per le strade di Londra e diventati reietti della società); ho affrontato le difficoltà per mantenere una vita decorosa, facendo la domestica, non potendo più permettersene una; ho conosciuto le distanze sociali, i pregiudizi verso chi è diverso, in particolare verso le donne omosessuali o eccessivamente indipendenti e anticonvenzionali; ho vissuto il timore di deludere la propria madre, i sensi di colpa, rimorsi e rimpianti per ciò che non è stato o ciò che sarebbe potuto accadere; ho visto nascere e crescere un amore saffico, raccontato in maniera delicata e raffinata; ho vissuto la sete di vendetta, il giustizialismo e la volontà di trovare un colpevole a tutti i costi per il delitto di Leonard anche in un innocente.

Vivendo tutto questo, mi sono chiesta: “ma cosa è cambiato dopo un secolo?”
A mio avviso la bravura della Waters è proprio in questo, nel trascinare il lettore nella società di un secolo fa, ma paurosamente simile a quella di oggi, in una storia che racconta molto di noi.

Recensione di Patrizia Bellanova

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