FONTAMARA Ignazio Silone

FONTAMARA Ignazio Silone Recensioni Libri e News UnLibro

FONTAMARA, di Ignazio Silone

Ignazio Silone con un linguaggio semplice e argutamente ironico, racconta in questo romanzo la vita degli ultimi durante il fascismo.

Fontamara è il nome di un piccolo borgo dell’Italia Meridionale (che non esiste nella realtà, ma che può essere stato uno dei tanti nostri paesini) che spiega, già da solo, l’amara vita dei suoi abitanti.

Fontamara Ignazio Silone Recensioni Libri e News UnLibroNati CAFONI e rassegnati a ‘sopravvivere’ ai margini, rompendosi la schiena nel piccolo pezzo di terra fittato o raramente di proprietà. Terra che spesso non restituisce nemmeno ciò che in essa viene seminato e il cui scarso prodotto è già destinato a pagare fitto e tasse che il governo di Roma esige e che mai è sufficiente a farlo.

Questi, tra i cafoni, sono i più fortunati. Infatti, ne esistono senza terra, come Berardo Viola, figlio e nipote di brigante, libero per indole e quasi piegato al potere per amore.

A Fontamara si assiste alla non giustizia, alla rassegnazione e ai soprusi dei più forti sui più deboli. I potenti raggirano i cafoni, con l’uso sapiente della parola che puntualmente li penalizza e li mortifica.
I cafoni non devono pensare, non devono opporsi, non devono più vivere se non per essere braccia e gambe che producono.

Fontamara deve morire… Fontamara deve patire… Fontamara senza ruscello, senza Berardo, senza futuro, quel futuro andato via con 3/4 dell’acqua all’Impresario.

Ecco, Fontamara mi lascia l’amaro in bocca dell’impotenza!

Recensione di Marinella Santopietro

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.