FLORA Alessandro Robecchi

Flora A. Rebecchi

Flora De Pisis, conduttrice di Crazy love, programma dei sentimenti spazzatura della Grande Fabbrica della merda, regina di ascolti, viene rapita.

Nessuna traccia di lei. Sparita. Nessun amico o amica o fidanzato la cerca.

La televisione per cui lavora viene contattata per il riscatto.

Carlo Monterossi, autore geniale di Crazy love ma grande dissociato della trasmissione dopo che è diventata spazzatura, insieme ai 2 improbabili amici investigatori e la sua quasi fidanzata la cercano, ingaggiati dal Grande capo della televisione.

I rapitori chiedono una cosa : 1 ora di trasmissione sabato 24 luglio in cui trasmettere… che cosa vogliono trasmettere?

E perché rapire Flora, regina della tv spazzatura, donna cinica che trasforma le storie delle persone in valli di lacrime che si attraversano con canotti di pailettes?

Flora non teme i suoi rapitori. Sono gentili. Vogliono che presenti una serata speciale. All’insegna dell’amore , quello vero. E della poesia . E del dramma del vivere.

Un Robecchi che finge di scrivere un noir.

E mette in scena sentimenti profondi che si schiantano sullo sfondo della tv del voyeurismo.

Sullo sfondo della politica dell’opportunismo, del giornalismo cannibale, del qualunquismo disperante.

Dell’invisibilità di ognuno di noi fuori dagli schermi.

Fine intelligenza tra le righe di un romanzo – un po’ intellettuale – che racconta la condizione umana.

Recensione di Roberta Bettoni
FLORA Alessandro Robecchi

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