FIORI per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni

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FIORI per i Bastardi di Pizzofalcone, di Maurizio De Giovanni

Fiori De Giovanni
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“L’interno del chiosco dava un senso di malinconico, doloroso abbandono. Dopo appena quattro giorni, sembrava un luogo deserto da anni in cui la vita si decomponeva assieme ai ricordi”.

Siamo a Pizzofalcone, nota anche col nome di Monte di Dio, zona di Napoli in cui un commissariato è occupato a risolvere un caso di omicidio.

Il luogo è protagonista, è parte importante, fondamentale della storia.

In un periodo in cui la primavera incalza, l’aria si intiepidisce, l’odore del mare si diffonde, in un piccolo chiosco di fiori muore brutalmente il conosciuto da tutti e amato Savio Niola.

Lui che ha vissuto sempre nei fiori e con i fiori (li conosce tutti e ne conosce il significato) viene ucciso da una mano inferocita che sporca di sangue oltre che la scena del delitto anche l’aria tiepida e profumata al gelsomino e rose.

I fiori simbolo della primavera si sporcano di reato.

L’assassino è un vigliacco che lo prende alle spalle. A trovarlo è una delle persone più care a Savio, il suo fraterno e storico amico.

Chi è l’omicida? Quale è il movente? Il racket? Il ragazzo aiutato dallo stesso Savio? Altro?

Il finale sorprende.

Insieme ai “bastardi di Pizzofalcone” il lettore tenta tutte le varie piste cercando di raccogliere pezzi, e si addentra sempre più anche nella natura e nell’anima di una città particolare piena di contraddizioni, segreti, pregiudizio e generosità.

Nessun personaggio può essere escluso dal contesto in cui è “incastonato”.

Il termine lo scelgo volutamente perché molti personaggi sono pietre e bisogna avere la pazienza per scoprire se sono preziose o finte.

Aragona e Lo Jacono e tutta la squadra dimostrano ancora una volta di saper cogliere dettagli, di saper fare squadra, di usare l’intuito con maestria, sanno indagare e risolvere casi.

De Giovanni ha una penna scorrevole, ha una scrittura giovane e chiara, e poi corteggia chi legge con una vena poetica che talvolta sorprende e fa si che il lettore si lasci sollevare.

Non so se leggerò altro ma lo posso confermare: lettura che merita.

Recensione di Maria Elena Bianco
FIORI per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni

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