FIORI DI MANGO, di Isabella Schiavone (Lastaria Edizioni)
A distanza di qualche settimana da che ho finito di leggere questo libro ciò che mi è rimasto sono soprattutto le sensazioni, nitide e precise: profumi, sapori, odori e luminosità che ogni pagina ti lascia legandoli a emozioni altrettanto nitide e decise e, spesso, incredibilmente in contrasto.

La sofferenza viene nascosta dietro il sapore dolce e scivoloso del mango, come se fosse rimasto impigliata dal suo odore resinoso in anni passati, non riuscendo più a districarsene.
La rabbia è fastidiosamente rumorosa mentre l’ironia è palpabile, come le labbra a canotto di Melany, un “personaggio secondario” per nulla sfumato.
Ecco, del racconto posso dire che i personaggi, anche quelli che fanno solo capolino, sono talmente realistici da restare impressi tutti, come se davvero ci avessi passato del tempo chiacchierandoci insieme.
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Ma la sensazione che più di tutte mi è rimasta dentro sono i colori: si, questo è un libro colorato.
Ogni angolo del libro ha un suo colore particolare ed anche loro, i colori, sono spesso messi a contrasto con le emozioni rendendo la lettura un’esperienza sensoriale a tutti gli effetti.
La trama mostra una maturità diversa dell’autrice di “Luna Vulcano”: in questo racconto l’incontro, il ritrovarsi e persino il perdersi di vista diventano l’occasione di attimi di autentica spiritualità e personale meditazione.
Recensione di Sara Bonanno
FIORI DI MANGO Isabella Schiavone

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