ELEFANTI IN ACIDO Alex Boese

Elefanti in acido Alex Boese Recensione Unlibro

 

ELEFANTI IN ACIDO, di Alex Boese

Alex Boese, classe 1951, ha conseguito un master in storia della scienza all’Università di San Diego. È il creatore di museumofhoaxes.com (Museo delle bufale), un sito web creato nel 1997 a San Diego, in California, come risorsa per riferire e discutere di bufale e leggende metropolitane, sia passate che presenti. L’autore è un appassionato di stranezze, studi originali, burle:  da questa passione (e dalla sana ed indispensabile curiosità dello scienziato) nasce Elefanti in acido Alex Boese Recensione UnLibroquesta raccolta di esperimenti strani e a volte apparentemente assurdi. In questo inquietante lavoro, Boese, prima di stilare la lista degli esperimenti più strani di sempre, raccoglie i casi più noti, come lo Stanford Prison Experiment e l’ignobile trattamento d’urto (Shock Obedience Treatment) di Stanley Milgram. Questo capitolo iniziale potrebbe scoraggiare i più  sensibili, ma è di fondamentale importanza per tentare di comprendere il  limite fra scienza, ricerca, ossessione o addirittura sadismo e follia. Al di là di questi esempi limite –  che hanno comunque fatto la storia in un periodo in cui l’etica scientifica era ancora di là da venire – gli studi meno celebri e più assurdi che l’autore ci racconta suscitano più stupore e attenzione, grazie anche al talento narrativo ed ironico de Boese. Vermi cannibali, stadi per le corse degli scarafaggi, elefanti drogati, annusatori di pannolini sporchi  sono alcune delle attività descritte, sicuramente meno cruente, bizzarre e molto curiose. È un libro interessante e spesso divertente, grazie anche agli stupendi incipit che introducono gli esperimenti con divertita ironia ed una punta di sarcasmo: un approccio alla scienza diverso, comprensibile anche ai non addetti ai lavori, che ci mostra come gli scienziati non siano altro che persone che si chiedono il perché delle cose. A volte apparentemente assurde, ma infine motivate, a volte del tutto fuori da ogni logica.  Per chi volesse poi approfondire, la bibliografia segnalata è molto varia, esaustiva e rigorosa.

Recensione di Simona Vagaggini

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