E POI Guillaume Musso

E POI Musso G.

E POI, di Guillaume Musso

Consigliatomi da mia sorella che lo ha trovato piacevole, ben scritto e dai temi profondi ben calati in una storia dinamica e dai risvolti mistici, il libro di Musso l’ho letto in meno di due giorni e si è rivelato una piacevole lettura (grazie sorellina )
Quello che rende interessante “E Poi…” è l’argomento trattato: la vita in funzione dell’inevitabile morte. Il tutto raccontato con fluidità e con un tocco di originalità soprannaturale. Non c’è vita senza che non ci sia la morte, questo lo sappiamo tutti, anche se viviamo, spesso, da immortali.

E poi Musso

Ma cosa fareste se qualcuno vi dovesse comunicare che state per morire? Continuereste a vivere come state facendo o fareste in modo di “sistemare” quello che nella vostra vita vi sembra sbagliato? il romanzo di Musso è un’avventura che, implicitamente, ci pone queste domande.

 

 

Nathan, il protagonista del libro, si rende conto di aver dedicato la maggior parte del suo tempo a cose che, quando ci si avvicina alla fine dell’esistenza, non hanno alcun valore (la carriera, i soldi smisurati e lussuosi beni materiali …).
Si rende conto di aver lasciato che gli affetti passassero in secondo piano privilegiando il tanto desiderato salto sociale, riscatto di un’infanzia misera anche se ricca d’amore materno,  e  cerca, in un disperato ultimo tentativo, di ridare il giusto ordine di valori alla sua vita. Forse è quello che ognuno di noi cercherebbe di fare se pensasse di non avere più molto tempo da vivere: capovolgere la scala dei valori!

 

 

La storia di Nathan, leggera e dinamica, fa riflettere sul grande mistero della morte e su come il termine della vita, che necessariamente prima o poi arriverà per tutti, renda ogni attimo importante e speciale.

E invita il lettore a dare maggior valore all’amore sottolineando che troppo spesso buttiamo via il nostro tempo in cose che non ci serviranno a nulla. Soltanto gli affetti danno un senso all’esistenza e soltanto l’amore può farci giungere alla pienezza della vita.

Ma perché si deve arrivare all’orlo del grande fosso per capire questo?

“E’ sempre per amore che soffriamo, anche quando crediamo di non soffrire per niente”

Recensione di Patrizia Zara

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