DRACULA Bram Stoker

DRACULA Bram Stoker

Ecco un classico, immancabile nella biblioteca di un lettore che punti alla qualità senza rinunciare al divertimento.Il  giovane agente immobiliare Jonathan Harker va in Transilvania perché il Conte Dracula, nobile dalle abitudini eccentriche, vuole comprare casa a Londra.

In realtà Dracula è un vampiro assetato di sangue e a Londra mieterà le sue vittime, compresa Mina, la fidanzata di Jonathan, ma il dr. Van Helsing, cacciatore di vampiri, è pronto a dare battaglia.

recensione dracula di bram stokerIl più classico dei romanzi dell’orrore, capostipite di un filone destinato a non esaurirsi mai, nonostante tutti i mostri reali a cui la nostra società ci ha abituato, il fascino di Dracula sembra sempre immune a cali di popolarità.
Le ragioni del successo sono molte e diverse: il libro vede la luce in un momento in cui il progresso e la scienza si stanno imponendo come fonte di speranza e di rinnovamento, non a caso lo scontro alla base del romanzo è tra il vampiro, creatura del buio, uscita da un passato di superstizioni e violenza, e un professore, emblema di quel sapere scientifico nel quale si vede la chiave per ordinare, e mettere a posto il mondo, non molto diversamente da quello che ci si aspettava dalla filosofia alla fine del medioevo.

Nel libro i personaggi sono rigidamente divisi tra buoni e cattivi, tra idealisti e compassionevoli e il vampiro, creatura del male, incapace di amore e che si nutre della vita, dei sogni e della giovinezza altrui, ma rimane nel suo limbo tra lo stato ferino e la perduta umanità. La leggenda narra che la figura diDracula sia ispirata all’attore Henry Irving, tirannico datore di lavoro dello scrittore.

Il romanzo di Stoker, inoltre, è anche un perfetto romanzo gotico, uno degli ultimi esempi di un genere che si stava già avviando al declino: l’autore costruisce sapientemente una trama ricca di colpi di scena, facendo ricorso a tutto il ricco repertorio di inseguimenti, atmosfere tetre, ambientazioni esotiche, scene notturne con ululati in lontananza, elementi che verranno poi considerati irrinunciabili per gli epigoni di Stoker e che risulteranno magistralmente comprese e citate dal King de Le notti di Salem.

Recensione di Valentina Leoni

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