DA DONNA A DONNA Laura Ravone

DA DONNA A DONNA, di Laura Ravone (Albatros)

Recensione 1

 

Da donna a donna

Volendo inserire il libro di Laura Ravone all’interno di una categoria tematica, si tenderebbe a dire che abbia le caratteristiche tipiche di un romanzo giallo. Ma in realtà, sin dall’inizio, ci si rende conto che il romanzo ha un respiro ben più ampio.

La storia di Camilla, famosa giornalista milanese da poco lasciata dal marito, ci proietta sin da subito nel luogo appartato di una bella villa di campagna dell’Italia meridionale, posto ideale per poter riflettere con la dovuta tranquillità.

Come in un viaggio spazio-temporale, la protagonista si trova a vivere in una dimensione nuova, ricca di eventi e suggestioni. Le indagini su un intricato delitto dai risvolti loschi e pericolosi, svolte con l’affascinante PM Federico Ricci, si intrecciano alle storie personali di entrambi, a cui fanno da sfondo le tradizioni antiche e le bellezze del Sud Italia. La storia è stata ideata e condotta molto bene.

Ne consiglio vivamente la lettura, spedita e avvincente.

Recensione di Maria Laura Apicella

Recensione 2

Ti avvince subito. Una donna in un momento delicato della sua vita, un contesto nuovo, un comune, anzi una comunità, del Sud, nel quale le sue emozioni pian piano riprendono genuinità. Sembra tutto semplice: la riscoperta di colori, profumi, sapori, relazioni semplici. Ma d’un tratto, come nei migliori romanzi, da Simenon a Agatha Christie, la “provincia” mostra il suo lato oscuro.

 

 

E il racconto ti riporta brutalmente al tempo di oggi, quello in cui non esistono i luoghi incontaminati, e se vuoi ritrovare ciò che è semplice devi scavare nel profondo, guardare nell’orrido, ritrovare il sentimento dell’impegno civile individuale, aver fiducia in altre persone anche quando ci sarebbe da ritrarsi. E l’autenticità di una nuova dimensione (e di un nuovo amore) vanno riconquistate, mettendo a nudo e in gioco se stessi.

Che poi si tratti di un “se stesse”, di una donna, “emancipata” ma fragile come tutti coloro per i quali la libertà non è “star sopra un albero” ma la scelta di confrontarsi a viso aperto con la vita, non è affatto secondario.

Recensione di Davide Iannelli

Da donna a donna

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