CASSANDRA Christa Wolf

CASSANDRA, di Christa Wolf

CASSANDRA
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Questo gennaio mi sono avvicinata per la prima volta all’autrice leggendo ‘Medea‘, che mi piacque tantissimo. Finalmente ho avuto l’occasione di leggere la sua ‘opera gemella’, per così dire.

A differenza di ‘Medea’ qui c’è un solo punto di vista, quello della sacerdotessa Cassandra, incanalato in un travolgente flusso di coscienza.

Si parte dalla fine: la protagonista è di fronte alla Porta dei Leoni di Micene in attesa, per chi conosce il mito, che la regina Clitemnestra la uccida come ha già fatto con il marito, il re Agamennone.

È Cassandra pensa. È l’inizio di un tumultuoso e commovente viaggio nei ricordi. Chi è la donna che tutti additano come profetessa di sventura? È la bambina che ha sognato il divino Apollo spaventosamente attorniato da topi e lupi al posto della luce solare che gli è tributata. È la figlia prediletta del padre che intuisce e smaschera le sottili trame della ragion di stato diventando un personaggio scomodo. È la donna che vuole avere ascendenza sugli altri e che ci riesce solo consacrandosi al tempio, affiancata dall’enigmatico Pantoo che diventa un confidente. E poi, la lenta agonia della Guerra di Troia che, accecando tutti quelli ha intorno, a lei apre finalmente gli occhi.

È una storia meravigliosa che scava dolorosamente nelle ragioni e nei ricordi. È la speranza di una “Terza via”, quella di chi non si piega alla Guerra né per combattere né per soccombere ma cerca un altro modo, un altro stile di vita, che esalti fratellanza e compassione.

Recensione di Rossana Bandi
Presente anche in Un Libro in un Tweet

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