CASA Marilynne Robinson

CASA, di Marilynne Robinson

Il Vangelo non dice quale sia stata la vita del Figliol Prodigo una volta finita la festa di bentornato, a base del famoso vitello grasso: Marylinne Robinson sembra suggerire che non deve essere stata proprio una pacchia, a giudicare da questo breve e potente romanzo nel quale descrive le conseguenze del “ritorno all’ovile” di una pecorella smarrita.
Glory, reduce dal fallimento della sua vita sentimentale, torna nella piccola cittadina dell’Iowa dove ha trascorso l’infanzia come figlia del pastore locale, ora vedovo e malato, il quale ritiene logico che lei sia tornata al solo fine di accudirlo; con sorpresa di entrambi, però, il ritorno di Glory coincide con la ricomparsa sulla scena di Jack, il più problematico e sfuggente degli otto figli del Reverendo Boughton, che da anni aveva interrotto i contatti con la famiglia.

CASA, di Marilynne Robinson Recensioni e News UnLibro La momentanea ricostruzione dell’armonia familiare cela però incomprensioni e dolore, insieme alle molte cose non dette: il fasto dei pranzi domenicali, impreziositi dalle leccornie cucinate da Glory non bastano a rendere meno salato il prezzo del perdono, sia a chi dovrebbe concederlo, sia a chi dovrebbe riceverlo; la speranza di Jack di vedersi riabilitato agli occhi del padre e della comunità si scontra con l’arretratezza della provincia americana degli anni 50, dove un errore di gioventù marchia a vita e non c’è spazio per chi torna, pentito o meno.
Così Jack assume inesorabilmente i tratti dell’eroe sconfitto, fuori posto perfino in quella che insiste a chiamare casa ma che, invece, è un luogo estraneo, freddo, ostile, del quale anche il lettore percepisce tutto il disagio.

La grandezza del romanzo è proprio nella bravura della scrittrice nell’evocare atmosfere e a suscitare reazioni, immergendo il lettore in quell’atmosfera tesa e disperata, che sembra sempre sul punto di scoppiare ma che viene continuamente repressa, come quando si parla a bassa voce per non svegliare un ammalato che dorme.
Un romanzo breve, complesso, appagante per quei lettori che amano la letteratura americana e il suo particolare panorama

Recensione di Valentina Leoni

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