CARO PIER PAOLO Dacia Maraini

Dacia Maraini

CARO PIER PAOLO, di Dacia Maraini (Neri Pozza – marzo 2022)

 

Quasi ogni capitoletto prende avvio da una cornice onirica, un sogno (vero o presunto?) che dà la stura a un’ondata di ricordi (viaggi, discussioni, episodi, riflessioni) intorno all’amico P. P. PASOLINI a cui l’autrice si rivolge direttamente sollecitandolo in questo slancio mnemonico: “.. ti ricordi… te lo ricordi… ti ricordi Pier Paolo?”

Con la consueta grazia e chiarezza narrativa, D. MARAINI ripercorre con sguardo tenero e garbato il confidente legame che li ha uniti; attraverso tanti episodi e una folla di amici ci restituisce la figura di un P. P. Pasolini privato, paziente e docile, i suoi pensosi silenzi e la sua discrezione, ma anche la veemenza del poeta civile, la sua vis provocatoria, la sua ansia angosciosa “che gli scava le viscere”, ma anche la sua gioia di vivere, le sue contraddizioni, i suoi amori e innamoramenti, le sue donne – sopra tutte la madre Susanna, madonna e regina- il mistero della sua tragica morte.

Nella limpida e pacata narrazione ho ritrovato con emozione lo stesso P. P. PASOLINI di cui mi ero occupata nel 1971, lui vivente, al tempo della mia tesi: Pasolini friulano e l’Academiuta di lenga furlana.

Recensione di Laura Basso
CARO PIER PAOLO Dacia Maraini

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