BILL Helen Humphreys

BILL, di Helen Humphreys (Playground – ottobre 2020)

 

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Canada, 1947. Il dodicenne Leonard Flint è un ragazzino senza amici e poco a suo agio nella cittadina dove si è appena trasferito, che si affeziona all’eccentrico Bill Zampa-di-coniglio, un reduce di guerra che nella piccola Canwood in molti guardano con sospetto, a causa della sua indole solitaria e dei suoi comportamenti imprevedibili.

Il rapporto tra i due si interrompe bruscamente dopo che Bill commette un omicidio; dodici anni più tardi, Leonard divenuto psichiatra, si trova a lavorare in un ospedale nel quale si sperimenta un’innovativa ma poco ortodossa terapia a base di allucinogeni, mirata al reinserimento dei pazienti nel mondo del lavoro. Qui il giovane medico incontra nuovamente il suo vecchio amico, ma qualcosa sembra essere cambiato per sempre…

Il romanzo di Helen Humphreys è basato su una storia vera e affronta, nei delicati toni del romanzo di formazione, alcuni temi impegnativi, come gli effetti dei traumi bellici, il ruolo dei malati mentali nella società degli anni 60, la storia della ricerca medica; come nel precedente Coventry, anche qui l’autrice unisce sapientemente elementi storici reali e creazioni di fantasia, il tutto tenuto insieme da una prosa elegante e mai sopra le righe, raccontando il dramma umano del protagonista e la presa di coscienza civile del suo amico medico con tenerezza ma senza nascondere la volontà di denuncia alla base di questo libro molto intimista.
Forse non troppo originale, ma una buona lettura.

Recensione di Valentina Leoni

Titolo presente nella Rassegna mensile dei libri di novembre 2021

BILL Helen Humphreys

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