UN CESTO DI MIRTILLI ROSSI Stefano Cassini

UN CESTO DI MIRTILLI ROSSI, di Stefano Cassini (Leone)

 

E finalmente ce l’ho fatta a riprendere in mano i libri… è stato un periodo un po’ complicato per la lettura, ma finalmente, essendo in un periodo più tranquillo, DOVREI (e lo dico facendo gli scongiuri) riuscire a dedicarmi di più a questa piacevole attività.

Riprendo quindi dalla seconda opera di Stefano Cassini, autore gentilissimo di cui ho parlato tempo addietro in occasione della recensione del suo primo libro (L’enigma del turco).

Anche in questo episodio si conferma la natura “Intramuscolare” della storia: circa 180 pagine che, senza avere altro da fare si leggono agevolmente in poche ore. Per esempio, ho iniziato all’uscita dal porto di Genova del traghetto per Porto Torres, e a mezzanotte circa avevo finito.

Si tratta del secondo episodio della saga dedicata al Commissario Gabriele Poli che, trasferito da Milano alla Val di Fiemme, collabora con i Carabinieri del posto nel dipanare i casi. L’ambientazione è quindi ancora una volta montana, e i ritmi sono quelli rilassati tipici di quei posti, con frequenti citazioni in dialetto locale, che danno al tutto un sapore davvero casalingo.

Una riconferma anche per lo stile di scrittura: molto gentile, pacato, al punto che a volte sembra quasi di leggere un libro “antico”. E, naturalmente, con dialoghi diretti al lettore al quale, in taluni casi, anziché mettere un’asettica nota a piè di pagina, si rivolge direttamente scusandosi per interrompere momentaneamente la narrazione. È un espediente che mi piace molto ma, come ho detto prima, alcuni lettori potrebbero trovarlo odioso (non è il mio caso).

Il caso, questa volta, riguarda delle anziane donne che vengono aggredite (la prima addirittura uccisa) con modalità che lasciano intendere dei pregressi. La storia scorre placida portando il lettore a visitare virtualmente la Val di Fassa, e arriva alla risoluzione del mistero senza grandi scossoni.

Ribadisco la mia opinione dell’altra volta: è un “giallo” per rilassarsi, che si legge facile, veloce, e con piacere.

Voto: 8

Recensione di Mitia Bertani

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