SOFFOCARE Chuck Palahniuk

SOFFOCARE, di Chuck Palahniuk

“Se stai per metterti a leggere, evita. Tra un paio di pagine vorrai essere da un’altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finchè sei ancora intero. Salvati”

 

Per fortuna non ho ascoltato i consigli di Chuck e sono andata oltre a leggere questo libro, il mio primo Palahniuk, un libro crudo, dissacrante, strabiliante.

SOFFOCARE Chuck Palahniuk Recensioni Libri e News UnLibroUn romanzo irriverente non adatto a cuori sensibili e a stomaci deboli.

Ma l’autore ce lo dice subito, ci offre la possibilità di scegliere. Chi va avanti è avvisato.

Cosa racconta “Soffocare”?

La storia di uno sfigato in un mondo di sfigati.

Victor Mancini è uno studente di medicina fallito ed è un sessodipendente.

“Quello che trovi qui è la stupida storia di un ragazzino stupido. La stupida storia di vita vissuta di un tizio che mai al mondo vorresti conoscere”

Victor mostra la sua genialità mettendo in scena quasi ogni sera un finto soffocamento mentre mangia in un ristorante, ogni volta uno diverso.

Dà vita così a finti eroi che dopo avergli riconsegnato la vita sentono ancora il bisogno di prendersi cura di lui, finendo per diventare padri, madri, zii, cugini adottivi.

Cresciuto senza padre e con una madre poco presente persino a sé stessa, si ritrova circondato da persone che gli vogliono bene e che regolarmente gli spediscono soldi per aiutarlo a sbarcare il lunario e per aiutarlo a pagare il costoso ricovero dove vive sua mamma.

 

Nella società del dio Denaro anche l’eroismo è a pagamento!

Forse però i suoi raggiri, le sue finzioni sono richieste d’aiuto. Facendo finta di soffocare mette a rischio agli occhi degli altri la sua sopravvivenza, ma in realtà ciò che vacilla è la sua vita.

 

Quello che lui chiede a sé stesso ogni giorno è vivere, non sopravvivere.

E alla fine in un mondo di gente “normale” della “nostra cultura del più: più grande, più bello, più forte, più veloce” lui solo e i suoi amici “falliti” riescono a costruire qualcosa, o per lo meno ad averne l’intenzione, mentre gli altri restano immobili.

“Qui in mezzo alle rovine e al buio quello che stiamo costruendo potrebbe essere qualsiasi cosa”.

Buona lettura!

Recensione di Cristina Costa 

 

 

 

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