SEI COME SEI Melania G. Mazzucco

SEI COME SEI, di Melania G. Mazzucco

*possibile spoiler* (benché sia tutto scritto anche sulla seconda di copertina…ma non si sa mai)

Dopo 17 anni (“Vita”, 2003) torno a leggere la Mazzucco, e lo faccio con immenso piacere.

SEI COME SEI Melania G. Mazzucco Recensioni Libri e News unlibro

Un romanzo forte e fortemente attuale, che mira ad abbattere il muro del pregiudizio e dell’omofobia, in cui troviamo oltre all’amore omosessuale, anche il tema della fecondazione assistita, della gravidanza surrogata.
E del bullismo adolescenziale.
Niente sensazionalismi, nessun eccesso, nessuna pretesa di verità assoluta, solo la nuda realtà.
L’amore è amore. Punto.
La capacità di amare non ha genere, né orientamento sessuale.
E l’essere un buon genitore è strettamente collegato a questa capacità, che, a sua volta, non è necessariamente legata alla biologia, né tantomeno alla legge.
Non dovrebbero esserci confini.

 

 

Purtroppo un libro, per quanto bello ed efficace come questo, non cambierà le cose (soprattutto in un paese profondamente bacchettone come il nostro), ma se tutti leggessero queste pagine, non solo con gli occhi, ma anche con il cuore e soprattutto con il cervello “aperto”…allora forse, qualche pregiudizio potrebbe anche cadere, e si potrebbe fare un po’ di luce sui punti di vista (e le emozioni) che, solitamente, non vengono mai presi in considerazione.

In queste pagine troviamo Eva, una bambina di 8 anni, che ama profondamente i suoi genitori (e dai quali è fortemente riamata), che soffre tanto per la perdita di uno dei due…e che a questo punto si vede, incomprensibilmente, portare via dal genitore rimasto.

 

 

Lei e suo padre soffrono un dolore raddoppiato: per la terribile perdita e per lo “strappo”.
Cosa c’è di giusto in tutto questo?
Nulla vero?
Cosa c’è di sbagliato nel voler stare nella propria famiglia, con la persona che ti ha cresciuto, amato e protetto incondizionatamente?
Ancora nulla.
Eppure…è un libro indigesto a molti.
Perché Eva ha due papà, perché è una bambina felice, sana, intelligente, a cui non manca proprio nulla…se non la libertà di essere quello che è.
E lei, lei più di tutti, alla fine, dovrà pagare per la chiusura mentale e l’arretratezza della nostra legislazione.

Recensione di Antonella Russi

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.