PARTI IN FRETTA E NON TORNARE, di Fred Vargas
In questo libro troverete prima di tutto Parigi e i suoi mondi racchiusi in un quartiere, dove tutti sono stati qualcos’altro, prima: un ex marinaio che si inventa banditore e due volte al giorno legge ad alta voce notizie, annunci commerciali, riflessioni sulla vita che chi vuole deposita nella sua urna; un ex insegnante che studia libri antichi, offre consulenze psichiatriche, affitta camere e lavora all’uncinetto; una ex prostituta dal sorriso magico; una ex moglie maltrattata; un
ex ragazzino indifeso che vende roller.
Una comunità a suo modo molto unita, turbata da strani messaggi che il banditore trova nell’urna e che man mano assumono un significato sempre più sinistro.
Come i “4” capovolti che iniziano ad apparire sulle porte di molti appartamenti in città, simbolo arcaico di protezione dalla Morte nera.
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Ma soprattutto troverete il commissario Adamsberg, trasferito dai suoi Pirenei nella capitale a capo della Squadra Anticrimine: tante facce da memorizzare, troppi nomi da imparare. Con Danglard al suo fianco, spesso critico ma sempre affidabile. E Corinne, che scappa per non farsi schiacciare dal peso dello “spalatore di nuvole”.
Una storia che solo qualche riferimento all’uso del telefono cellulare consente di collocare ai giorni nostri, ma che è piena delle atmosfere suggestive di una Parigi del dopoguerra.
Una vera goduria! Impossibile non consigliarlo.
Recensione di Elena Gerla
PARTI IN FRETTA E NON TORNARE Fred Vargas



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