NON È TEMPO DI MORIRE Leonardo Gori

Feltrinelli KOBO Fomia maggio

NON È TEMPO DI MORIRE, di Leonardo Gori

 

Ambientato a Firenze e poi a Milano nel 1969, nei giorni della strage di Piazza Fontana, ecco qua un altro giallo della serie del colonnello Bruno Arcieri, dapprima capitano dei Carabinieri negli anni Trenta e poi durante la seconda guerra mondiale ufficiale dei Servizi segreti. Adesso ha più di sessanta anni, è andato in pensione ed ha trovato un nuovo amore, la francese Marie. Nel romanzo si intersecano due storie, una riguarda la sua amica Angela, che comincia a comportarsi stranamente e che Arcieri cerca di aiutare avventurandosi per l’Italia con un gruppo di musicisti che si spostano su un vecchio pulmino; la seconda riguarda una persona che dovrebbe essere morta nella banca durante la strage di Piazza Fontana, ma da cui la figlia sostiene di aver ricevuto una telefonata in un orario successivo allo scoppio della bomba.

Così il nostro ex colonnello si reca anche a Milano a verificare la situazione, incappando tra l’altro in due vecchie conoscenze della sua vita precedente: Nanette e Daniele che collaboravano con lui quando lavorava nei servizi. E sarà proprio Daniele a consegnargli dei documenti sulla strage che sconvolgono, suo malgrado, la vita da pensionato di Arcieri: “Chiuse gli occhi e pensò al proprio passato. Aveva attraversato fascismo ed antifascismo muovendosi da una palude a un’altra. ….Era consapevole delle infiltrazioni di ogni tipo che avevano sempre afflitto i Servizi segreti. Sapeva degli intrecci e delle servitù inconfessabili, un filo di sangue che legava il fascismo agli orrori della guerra e alle stragi. Sapeva del retroscena dei burattinai, aveva assistito ai giochi di potere, agli inganni, ai ricatti….. Più di una volta ci si era anche sporcato le mani. Non avrebbe mai dimenticato, perché a lui non era concesso far finta di non sapere. Eppure, nonostante tutta la sua esperienza, quei documenti lo avevano sorpreso e ferito.”

E così Arcieri decide di far rientrare a Parigi la sua Marie, perché non vuole farle correre dei rischi, e va ad affrontare i fantasmi del suo passato per le sedici persone morte a Milano, anzi molte di più e per se stesso.

E cosa succederà sarà il tema dell’ultimo libro della serie “L’ultima scelta” che mi riprometto di leggere a breve.

Bella figura questa di Bruno Arcieri, descritta magistralmente da Leonardo Gori, attraverso un lungo periodo della storia italiana, in vari libri che, a mio avviso vale la pena di leggere, possibilmente nell’ordine storico che potrete trovare indicato anche su Wikipedia, alla voce Opere di questo scrittore.

Recensione di Ale Fortebraccio
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