MARINAI PERDUTI Jean-Claude Izzo

MARINAI PERDUTI, di Jean-Claude Izzo (E/O)

 

Quella raccontata da Izzo è una bellissima storia intima, riflessiva e malinconica che ha come tema la vita, i fallimenti, gli amori traditi, le aspettative mancate e gli errori che caratterizzano l’esistenza di ciascuno. I protagonisti sono i marinai di un vecchio cargo alla fonda nel porto di Marsiglia a causa del sequestro dell’ordinanza di un magistrato in seguito al fallimento dell’armatore. L’equipaggio in massima parte lascia la nave cercando un nuovo lavoro, tre uomini, tra cui il capitano, rimangono a bordo sperando di poter prima o poi riprendere il mare. Mano a mano che passano i giorni senza che accada niente di nuovo, i tre uomini la cui vita, fino ad allora era sempre stata legata alla navigazione e alla libertà, sembrano perdere improvvisamente ogni riferimento, ogni certezza per il futuro e i rimpianti prendono il sopravvento.

Si tratta di tre uomini diversi per carattere, esperienze, abitudini, cultura e tradizioni ma che la condizione in cui si trovano rende simili obbligando ciascuno di loro a guardare al proprio passato, a raccontarsi al lettore che quindi sarà fatto partecipe delle loro vicende personali, dei loro amori, dei loro errori infatti irromperanno sulla scena anche le loro donne. Le tre storie sono sostanzialmente simili perché fatte di distanza, assenza, interminabili viaggi, attese, fallimenti e paura per il futuro incerto, in quella condizione emergono nei tre uomini anche le loro paure più intime, i sensi di colpa, i rimorsi. La città di Marsiglia con i suoi colori, la sua vitalità fa splendido sfondo a questa storia, sembra una città viva e accogliente tanto che nessuno nelle sue strade, nei suoi locali, nel suo porto può sentirsi straniero.

Recensione di Patrizia Franchina
MARINAI PERDUTI Jean-Claude Izzo

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