M. L’UOMO DELLA PROVVIDENZA Antonio Scurati

M. L’UOMO DELLA PROVVIDENZA, di Antonio Scurati

 

All’alba del 1925, Mussolini, giovane Presidente del Consiglio, si è addossato la colpa dell’omicidio Matteotti e inizia la sua ascesa al potere. La storia del suo narcisismo, dei rapporti con i vari ras fascisti coinvolti in malaffari, tradimenti, corruzioni e l’esigenza di sopprimere l’opposizione interna e la fronda di chi può concorrere al potere.

Questo è anche il drammatico romanzo della fine delle libertà e di ogni convivenza sociale poiché il re, i vecchi liberali e la borghesia medio- alta dal 1927 dimostrarono al governo fascista consensi e accettazione tanto da invitare Mussolini e i vari gerarchi agli eventi e gli italiani medi si disinteressavano alla piega presa dalla politica e applaudivano a chi chiudeva il Parlamento e annullava i poteri democratici. “

Un fascismo legalizzato e integrato nelle strutture dello stato “( pag.239). Anche nel partito fascista si entra e si rimane a determinate condizioni poiché il mondo prefascista violento e rozzo va considerato finito, superato; vietato dissentire e su tutto si richiude il regime. L’opposizione socialista e liberale in Francia, dopo la morte di Amendola e Gobetti per le le percosse ricevute in Italia, fu assorbita in discussioni ideologiche e organizzative ma bloccati nelle azioni pratiche.

Nelle relazioni del prefetto Bocchini si legge: “ A esser franchi non sono rimasti che i comunisti a dar battaglia… nonostante che sui comunisti la repressione si sia abbattuta con maggior durezza… nonostante che i loro leader siano in carcere o al confino… sono loro gli unici a tenere il campo e la rotta “( pag 265). Emergono figure che nella storiografia ufficiale difficilmente vengono nominate tipo Augusto Turati, l’unico che per intelligenza poteva competere con Mussolini e raccontano con precisione le lotte sanguinose e l’uso dell’yprite, gas messo al bando dal protocoll di Ginevra del 1925, firmato anche dallo Stato italiano per la conquista della Libia ,del colonnello Rodolfo Graziani e dell’opportunismo di Badoglio .

Non sapevo dei campi di concentramento in Cirenaica, delle torture e dello sterminio di intere popolazioni . Forse dobbiamo qualcosa a quei popoli. L’accordo con la Chiesa del 29 , con i Patti Lateranenzi, portarono il Papa Pio XI a definire Mussolini “ L’uomo della Provvidenza . Dopo il 1930 il silenzio di cui si circondo’ Mussolini nel consolidare il potere, gli fecero perdere il senso della realtà del paese con le conseguenze che verranno. Amo la storia, il libro mi è piaciuto, aspetto il seguito.

Recensione di Vania Gelli

M. L’UOMO DELLA PROVVIDENZA Antonio Scurati

 

M L'uomo della provvidenza Scurati
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