LUCE D’ESTATE ed è subito notte  Jón Kalman Stefánsson

LUCE D'ESTATE ed è subito notte  Jón Kalman Stefánsson Recensioni Libri e News

LUCE D’ESTATE ed è subito notte, di  Jón Kalman Stefánsson

“A volte nei posti piccoli la vita diventa più grande”

Non ci siamo abituati.
Per noi la vita scorre tutta in un attimo, il ritmo deve essere frenetico, perché se rallentiamo tutto perde di colore, tutto annoia, tutto stanca.

 

Jón Kalman Stefánsson Recensioni Libri e News

In questo minuscolo paesino islandese, invece, non succede mai nulla.
Chi ci racconta la storia ci avvisa dalle prime pagine, che in questo paese non è mai vissuto un personaggio famoso, e soprattutto, non è mai successo nulla degno di nota.

Eppure… Io non sono riuscita a staccarmi un istante dalle pagine di questo libro.
Il direttore del Maglificio fa un sogno in latino. Non sa nemmeno lui che nel suo sogno gli viene parlato in latino, glielo dice il medico del paese, che, ovviamente, conosce la nomenclatura delle piante in latino.

 

 

Lui non si accontenta. Quello è l’invisibile punto di svolta della sua vita.
Parte per la capitale e due mesi dopo torna con il segreto della vera felicità nel cuore. Non solo, impiegherà il resto dei suoi giorni a mettere in pratica ciò che ha imparato.

Anzi! Considerato che ogni giovedì ci sono le sue lezioni nella sala comunale, quasi quasi viene voglia anche a me di andare ad ascoltare l’Astronomo.

Per ognuno dei personaggi di questo libro ci viene narrato il fatidico momento in cui il destino pare fermarsi ed attendere la Scelta, quella con la “S” maiuscola, quella della Vita.

 

 

È un attimo, come l’estate per loro, che dura quel tanto che basta per far respirare l’essere umano. E torna la notte: lunga e fredda. Non puoi affrontarla impreparato, non arriveresti all’estate successiva.

Forse all’apparenza non accade nulla alle poche anime di questo paese, ma nel loro cuore accade Tutto.
E io questo Tutto lo vorrei raccontare, ma allo stesso tempo non me la sento per rispetto verso di loro:ne conosciamo il segreto, custodiamolo nel nostro cuore, loro sapranno come essercene grati.

Ho un’ultima considerazione: quando ho finito di leggerlo ho avuto nelle orecchie il rumore sordo di Benedikt che se la prende con la pietra…

Un libro da amare, perché ci insegna in maniera semplice l’Amore…

Recensione di Rita Annecchino

1 Commento

  1. Ho letto questo libro un paio di anni fa. L’Islanda è da molti anni un luogo che mi affascina e spesso leggo anche diari di viaggio su questa meta. Ricordo che è stata una lettura molto faticosa, procedura a rilento ma infine conclusa. Il fatto è che non ho trovato niente di ‘specifico’ nei racconti. Questo paesino sarebbe potuto essere in una qualsiasi parte del Nord Europa. A me piace leggere di situazioni che mi portano a scoprire altri mondi, altre abitudini, altri pensieri. Non so bene cosa mi aspettassi da ‘Luce d’ estate ed è subito notte’. Forse un po’ più di consuetudini locali? L’Islanda ne è piena! Basti come esempio che non hanno cognomi, ma patronimici dunque scovare un numero di telefono è una vera impresa! E che dire di una lingua che è quasi la copia perfetta di quella usata per scrivere le saghe degli Dèi norreno? Insomma, mi aspettavo più magia da queste storie. Francamente leggere dell’addetta alle poste che curiosa tra le lettere o di Kjell che si trova un’amante mi ha piuttosto delusa.

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.