L’ARCHIVISTA Luca Crippa Maurizio Onnis

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L’ARCHIVISTA, di Luca Crippa Maurizio Onnis

 

La storia è scritta come un romanzo ma è vera, la protagonista Hedy Epstein è un’ebrea tedesca emigrata in USA che ha svolto lavoro di archivio insieme ad altri ragazzi per scovare le prove contro i criminali nazisti durante il processo di Norimberga.

 

L’ARCHIVISTA Luca Crippa Maurizio Onnis

dopo la notte dei Cristalli i genitori riuscirono a farla fuggire in Inghilterra dove verrà ospitata da una zia.

Nel 1939 in Europa si scatenerà la seconda guerra mondiale e otto anni dopo iniziarono a Norimberga i processi ai criminali nazisti.

La scelta di Norimberga semidistrutta dai bombardamenti americani come sede del tribunale, come affermò il procuratore Jackson, all’apertura del processo, era dovuta al fatto che quella città aveva ospitato i congressi annuali dei nazisti e” da quelle teorie malvagie era cominciata la disintegrazione morale della Germania sotto il Terzo Reich”.

“Se mostreremo questo, diverrà a tutti chiaro che un popolo deliberatamente infettatosi con tale veleno è portato, senza speranza, ad ammalarsi e morire”.

Hedy lavorava ai processi dei medici, accusati di aver condotto sugli ebrei, polacchi, rom, omosessuali e disabili esperimenti feroci e disumani. Gli imputati sono 23, tutti uomini, tranne una donna Herta Oberheuser ed avevano occupato posti cruciali nella macchina di morte di Hitler.

Il procuratore Taylor era il responsabile di questo collegio di accusa: “Gli imputati in questo caso sono accusati di omicidio, tortura e altre atrocità commesse in nome della scienza medica”.

Hedy riuscì a scovare importanti documenti che condannarono molti imputati ma ebbe gravi ripercussioni sul suo sistema psicofisico con attacchi di vomito e insonnia poiché perseguitata dagli incubi degli aguzzini nazisti che torturavano sua madre. Durante le ricerche scoprì che i suoi genitori erano stati deportati ad Auschwtz e non c’erano più loro notizie. Per fugare i fantasmi rimase fino alla fine dei processi e dopo le sentenze non del tutto soddisfacenti “per ragioni di stato” , (dato che deve iniziare la riappacificazione tra le nazioni e già dal 47 si pose il problema si inserire la Germania in una alleanza occidentale in contrasto con l’URSS), si trasferì in America e le occorse molto tempo per riprendersi.

Oggi Hedy si impegna perché la memoria di ciò che è successo non vada persa e come dicevano i procuratori: “ Noi abbiamo però obblighi più grandi che non fare semplicemente giustizia per ogni singolo caso. Per le vittime, per i loro popoli e tutti i popoli del mondo, conta di più che questi incredibili eventi siano provati chiaramente e contro ogni dubbio, perché nessuno possa in futuro dubitare che siano accaduti. Conta di più che questi fatti siano da oggi e per sempre definitamente considerati barbari e criminali”.

Infatti a distanza di decenni sembra quasi impossibile che questi fatti così atroci siano realmente accaduti ma qualcuno lo afferma spudoratamente.

Recensione di Vania Gelli

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