L’ACCHIAPPARATTI DI TILOS Francesco Barbi

L'ACCHIAPPARATTI DI TILOS Francesco Barbi

L’ACCHIAPPARATTI DI TILOS, di Francesco Barbi

Con questa recensione mi congedo a voi per la mia consueta pausa estiva e per concludere la serie ho scelto un titolo non troppo conosciuto ma che, all’epoca, trovai piacevolmente sorprendente nel panorama, in realtà abbastanza sconfortante, della narrativa fantastica nostrana.

L'ACCHIAPPARATTI DI TILOS Francesco Barbi recensioni Libri e NewsNella città di Giloc le condanne a morte vengono eseguite da un mostro armato di alabarda, liberato all’occasione: ogni esecuzione richiama sempre un folto pubblico, fino al giorno in cui il mostro fugge e comincia a seminare il panico, uccidendo chiunque incontri sul suo cammino.

Tra quelli che si mettono alla ricerca del bestione ci sono un becchino gobbo con la passione della magia nera e Zaccaria, uno squinternato vagabondo di professione“acchiaparatti”.

Il punto di forza di questo romanzo sta nelle caratterizzazioni dei personaggi, assolutamente inedite per un romanzo fantasy: qui niente principesse guerriere, elfi saccenti o maghi maledetti, ma giganti che balbettano proverbi, assassini con la classica valigetta da killer dove tengono però l’arco e le frecce, cattivi che non sono quello che sembrano e così via.

Lo stile dosa con buoni risultati elementi di tensione, momenti più leggeri, descrizioni, scene d’azione, il tutto narrato con un linguaggio semplice e scorrevole con dialoghi convincenti,anche se un maggior lavoro da parte dell’editore avrebbe forse migliorato alcuni passaggi.

Un libro per i giovani lettori ma che potrebbe interessare anche gli adulti se, come me, sono appassionati di narrativa fantastica e sono disposti ad affrontarla con una certa dose di umorismo.

Recensione di Valentina Leoni

Titolo presente anche nella nostra Rassegna Mensile di Luglio 2019

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