LA VITA PAGA IL SABATO, di Davide Longo (Einaudi – giugno 2022)

Ho comprato recentemente questo libro, di un autore che non conoscevo, attratta da una recensione letta in precedenza.
Un anziano produttore cinematografico e sua moglie, bellissima attrice di tempi passati, scompaiono in circostanze misteriose a Clot, un piccolo paesino piemontese a ridosso di una diga.
Ad indagare sarà il Commissario Arcadipane ed il suo amico Corso Bramard.
Devo confessare la mia ambivalenza nei confronti di questo libro.
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Non mi piace il Commissario Arcadipane, sia per carattere sia per l’estrema “corporeità” che lo caratterizza, e che si evince a partire dal suo masticare spesso e volentieri “sucai”, tratti anche da tasche non proprio pulite, operazione questa ripetuta ossessivamente in più pagine del libro, e da numerosi altri accenni a varie funzioni corporee, talvolta connotate da descrizione visive ed olfattive.
Un personaggio “piccolo” anche nella vita privata, costellata da svariati fallimenti.
La trama è contorta, a cavallo tra storia e leggenda, e talvolta rasenta il verosimile, composta anche da una serie di passaggi piuttosto movimentati, nei quali Arcadipane e Bramard, così come sono configurati, risultano dissonanti.
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La cosa in assoluto più bella di questo testo è lo stile di questo scrittore.
Una scrittura scorrevole, vivace, ironica, con un’estrema proprietà di linguaggio e grande capacità descrittiva, che denota cura ed attenzione per i vari argomenti trattati.
Davide Longo sa il fatto suo, credo che sia uno dei migliori scrittori contemporanei.
Mi piacerebbe leggerlo in qualcosa di più leggero, vitale e piacevole a livello di trama…
Recensione di Stefania Buonocore
LA VITA PAGA IL SABATO Davide Longo


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