LA GUERRA DEI MONDI, di Herbert G. Wells – ROMANZI, STORIA, SENSAZIONALISMI E FAKE NEWS

LA GUERRA DEI MONDI, di Herbert G. Wells - ROMANZI, STORIA, SENSAZIONALISMI E FAKE NEWS

LA GUERRA DEI MONDI, di Herbert G. Wells

ROMANZI, STORIA, SENSAZIONALISMI E FAKE NEWS

Herbert G. Wells pubblicò nel 1897 a Londra questo romanzo, che racconta la storia di un’invasione di marziani sulla terra. Di questo romanzo sono stati fatti decine di adattamenti cinematografici (è famoso ad esempio il film con Tom Cruise del 2006).

La storia è ambientata nell’anno di pubblicazione ed è raccontata in prima persona dal protagonista che vede la propria quotidianità di scrittore completamente ribaltata dalla caduta di questi oggetti dal cielo, simili a meteoriti, che però all’interno contengono dei cilindri metallici. Da questi cilindri usciranno delle terribili macchine guidate dai marziani che distruggeranno Londra e i dintorni.

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Quello che è interessante di questo romanzo è l’espediente di narrare la storia di un’invasione aliena per muovere una critica al colonialismo europeo.
Non dimentichiamo che stiamo parlando di un libro pubblicato a Londra da un inglese che vive in quel periodo in prima persona il colonialismo e l’intensa propaganda nazionalista del tempo.
Ebbene, lui paragona quest’invasione violenta da parte dei marziani a quello che gli europei hanno fatto per secoli alle popolazioni indigene. Così come questi marziani sono stati crudeli nell’uccidere senza pietà e per divertimento, nello stesso modo l’abbiamo fatto noi.
Il messaggio in sostanza è “brutto il colonialismo quando dalla parte degli sconfitti ci sei tu, vero?”.

 

Alcuni critici ci hanno visto anche una critica al consumo di carne animale, perché in molti passi (dove viene descritto quanto disgustoso sia vedere un marziano cibarsi di sangue umano) viene il tutto paragonato a quello che un coniglio dovrebbe pensare di noi vedendoci mangiare i suoi simili o oltre carni.

Comunque, c’è qualcosa di straordinario in questo romanzo, dal punto di vista storico, per tutti gli avvenimenti che gli ruotano intorno.

Nel 1938, infatti, il regista, sceneggiatore, attore e drammaturgo George Orsan Welles (buffo anche pensare al fatto che i cognomi di questi due autori sia simile) mandò in onda sul CBS l’adattamento radio di questo romanzo. Lo spettacolo consisteva nella simulazione di un notiziario di edizione straordinaria che forniva aggiornamenti sull’atterraggio di alcune astronavi aliene in una località del New Jersey.
Questo programma radiofonico mandò nel panico gli ascoltatori, tant’è che lo stesso Welles descrisse la situazione con queste parole: “Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano”.

 

C’è una canzone dei R.E.M. ispirata a questo avvenimento che è “It’s the end of the world as we know it (and I feel fine)”.

Il critico cinematografico, Andrè Bazin, che con i suoi studi segnò la futura generazione di cineasti, ricorda come l’avvenimento ebbe un tale eco, che nel 1941, solo 3 anni dopo la trasmissione del programma sulla CBS, quando i giapponesi attaccarono la base navale di Pearl Harbor, le persone non credettero alle notizie per diversi giorni e pensarono ad uno scherzo di cattivo gusto.

Questo avvenimento, a distanza di decenni, viene ancora ricordato nell’ambito delle fake news e in relazione alla pericolosità dei mezzi di comunicazione nelle mani sbagliate.

Recensione di Leti Holmes

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