LA BANALITÀ DEL BENE Enrico Deaglio

LA BANALITÀ DEL BENE Enrico Deaglio Recensioni Libri e News Unlibro

LA BANALITÀ DEL BENE, di Enrico Deaglio

LA BANALITÀ DEL BENE Enrico Deaglio recensioni Libri e News UnlibroInizio dalla fine; da quelle parole che Giorgio Perlasca ripeteva a chi voleva capire, quando alla fine degli anni ’80, dopo un silenzio durato quasi cinquant’anni, il mondo scoprì la sua storia. La storia incredibile di un commerciante di carne che, fingendosi un diplomatico spagnolo – paese neutrale, salvò dalla morte migliaia di ebrei ungheresi.

“Vedevo delle persone che venivano uccise e, semplicemente, non potevo sopportarlo. Ho avuto la possibilità di fare, e ho fatto. Tutti, al mio posto, si sarebbero comportati come me.” Avrebbe forse aggiunto, con la sua lenta cadenza veneta: “Si dice in Italia: l’occasione fa l’uomo ladro, di me ha fatto un’altra cosa”. E avrebbe dato la prova che anche nella più impenetrabile nebbia, esiste – perché è propria dell’animo umano – una tentazione irriducibile, indicibile, fiabesca alla banalità del bene”.

Enrico Deaglio ricostruisce la vicenda di un uomo speciale, un fascista della prima ora che partì volontario in Abissinia e poi in Spagna, ma che davanti alle leggi razziali e all’alleanza con Hitler reagì da Uomo Giusto e che il mondo ha rischiato di dimenticare. Morto nel 1992, gli ultimi cinque anni della sua vita sono stati una pioggia di riconoscimenti tardivi e di testimonianze di riconoscenza. Almeno in questo la vita è stata giusta; ci ha restituito in extremis l’esempio del Bene che l’uomo può fare, rompendo il silenzio dovuto al Male che è stato fatto.

Recensione di Elena Gerla

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