INVISIBLE WOMEN (INVISIBILI) Caroline Criado Perez

INVISIBLE WOMEN (INVISIBILI), di Caroline Criado Perez Recensioni Libri e News

INVISIBLE WOMEN (INVISIBILI), di Caroline Criado Perez

 

INVISIBLE WOMEN (INVISIBILI), di Caroline Criado Perez Recensioni Libri e News

 

 

Vi siete mai chieste se la rimozione della neve dalle strade sia intrinsicamente a favore degli uomini e a sfavore delle donne? No? Bé, nemmeno io. E nemmeno Caroline Criado Perez all’inizio. Però, mentre io ho continuato a non pensarci, Criado Perez ha cominciato a guardare alla realtà delle cose e ad accumulare dati. E, lo and behold, come direbbero gli inglesi, un’attività apparentemente insignificante come il rimuovere la neve dalle strade, favorisce intrinsicamente gli uomini a scapito delle donne. In che modo, vi chiederete tutte? Criado Perez ci parla di una città in Svezia che, attraverso uno studio sulla propria popolazione, si è resa conto che la pulizia delle strade cominciava da quelle ad alto scorrimento (quelle che collegano i paesi e le periferie alla città, per intenderci) e solo di seguito si occupava delle strade secondarie e dei marciapiedi. Peccato che la maggior parte degli utilizzatori delle strade secondarie e dei marciapiedi fossero donne e che questo comportasse un grosso svantaggio non solo dal punto di vista logistico – dato che impedivano alle donne di occuparsi al meglio delle attività di cui si occupano di solito (la cura dei figli e, spesso, la cura degli anziani) – ma anche dal punto di vista della salute – dato che, molto spesso, sono le donne a dover spingere passeggini in mezzo alla neve su marciapiedi scivolosi e, perciò, finiscono per cadere e farsi male. Ed è bastato cambiare il modo in cui si pulivano le strade (dando così priorità anche a quelle secondarie e ai marciapiedi) per notare che gli incidenti e le visite all’ospedale sono diminuite – con grande risparmio di spese mediche!

 

 

La domanda che Criado Perez si pone è: perché nessuno ci ha pensato prima? E la risposta è semplice: perché nessuno chiede mai alle donne, creando così quello che, in gergo tecnico, si chiama “gender data gap”, cioè una mancanza di dati riguardante la popolazione femminile (cioè la metà della popolazione del pianeta!).

Infatti, la maggior parte della nostra società è costruita a misura d’uomo – dove per “uomo” s’intende un uomo di circa 70 kg e alto circa un metro e settantacinque – mentre la “misura donna” viene completamente ignorata.

Attraverso statistiche, testimonianze, studi scientifici, Criado Perez dimostra come questo sia valido in ogni campo: dai cellulari troppo grandi per poter essere tenuti con una sola mano da una donna (nonostante le donne rappresentino i maggiori acquirenti di questo tipo di tecnologia) a – udite, udite – i tiralatte, la cui principale marca negli Stati Uniti è troppo pesante e difficile da usare per una donna perché – udite, udite di nuovo – nessuno si è mai posto il problema di chiedere cosa volessero le donne (le uniche possibili acquirenti di un simile oggetto) da un tiralatte!

 

 

Ma non ci sono solo gli oggetti quotidiani. Le donne, sostengono studi e varie testimonianze, sono più a rischio degli uomini di morire di un attacco di cuore perché i loro sintomi non corrispondono a quelli di un attacco di cuore “normale” (leggasi maschile) e sono più a rischio di morire in un incidente stradale perché moltissime case automobilistiche non testano i propri standard di sicurezza con manichini che riproducono il corpo femminile, ma solo con manichini standard – di nuovo, un uomo di circa settanta chili alto circa un metro e settantacinque (e voi vi chiederete pure: e gli uomini che non rientrano in questo standard? Esattamente come per le donne: cavoli loro se la cintura di sicurezza non è adatta a loro!).

E si va avanti con l’idea che le donne non siano in grado di occupare posizioni di potere e che, quando le occupino, siano “arroganti” o, nel caso di donne in campo accademico, giudicare troppo “severe” o “incompetenti” dai propri studenti. Eppure lo stesso non succede agli uomini. Anzi, negli unici casi (all’interno di uno studio statistico) in cui veniva usato il termine “arrogante” riferito ad un uomo, gli si chiedeva di esserlo di più! Per non parlare dell’idea (antiquata) che solo gli uomini possano essere dei geni (il cosiddetto “brilliance bias”) che penalizza le donne anche nell’assegnazione dei premi Nobel.

 

 

Insomma, Freud diceva che le donne sono un mistero, ma Criado Perez dimostra che no, non sono un mistero: basta chiedere loro cosa vogliono (e, ovviamente, dar loro ascolto) e improvvisamente il mistero scompare. Però si continua a chiedere poco alle donne, si continua a considerarle “invisibili”. Ma è giunto il tempo di controbattere e combattere contro questa invisibilità e far finalmente contare metà della popolazione mondiale.

Consigliato a: chiunque. Perché tutte le donne siano non meno ma più arroganti, perché imparino a essere meno modeste e a far sentire la propria voce, a interrompere e a dire “no, a me questo non va bene”. E perché tutti gli uomini capiscano che dare voce alle donne crea un beneficio a tutta la società (sapetevate che nel caso in cui siano state donne al tavolo dei negoziati di pace, la pace è durata mediamente di più?), loro compresi.

Scorrevole, nonostante sia un testo ricco di nozioni.

Insomma: leggetelo!

Recensione di Federica Mascherpa

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.