IL NOSTRO MOMENTO IMPERFETTO Federica Bosco

IL NOSTRO MOMENTO IMPERFETTO, DI  Federica Bosco

Nelle prime pagine della copia che ho ricevuto a titolo gratuito è chiaramente evidenziato si tratti di una “edizione fuori commercio” “bozze non corrette”. Tale provvisorietà non è per nulla evidente. In diversi romanzi letti ho trovato molti più refusi e incongruenze.

IL NOSTRO MOMENTO IMPERFETTO Federica Bosco Recensioni Libri e News UnlibroConfesso che, se non fosse capitata l’occasione di riceverlo senza esborsi, non avrei acquistato il libro. Questo non induca a supporre una mia avversione nei confronti dell’autrice, meritatamente seguita da un affezionato pubblico di lettori/lettrici. Solamente, tra la miriade di pubblicazioni disponibili, la mia scelta ricade solitamente su altri generi.

Questo romanzo potrebbe essere distrattamente definito l’apoteosi della sfiga, indipendentemente dal fatto che possa avere o meno un lieto fine. La protagonista, una donna di mezza età con il cruccio di una menopausa precoce, ha una particolare predisposizione a barcamenarsi in una serie di sventure sentimentali. Tradimenti, rapporti di coppia complicati da figliastri, nipoti, una sorella sbandata, una ex moglie sicuramente parente di Crudelia De Mon, sono ingredienti quotidiani nella vita di Alessandra.

Il fatto che si tratti di una fiction permette di accettare quest’abbondanza di sventure, rendendo scorrevole la lettura, a volte commovente. Una lettrice può facilmente immedesimarsi e trovare corrispondenze con la propria realtà. Per un uomo può essere strumento di decodifica per il misterioso universo femminile.

La mia fatica nel costruire un’opinione personale nasce dall’analisi di ciò che immagino possa rimanermi impresso nella memoria. Forse nulla. Nulla perché lo stile non è quello che amo, perché ho bisogno che l’esposizione dei fatti e l’analisi dei sentimenti siano supportate da una descrizione meno fredda dell’ambiente che circonda i protagonisti. Ho bisogno che un autore sostenga la mia immaginazione accompagnandomi all’interno di una stanza, rendendomi triste come può esserlo una giornata di pioggia, allietandomi e riscaldandomi con i caldi raggi del sole d’estate.

L’autrice dichiara in appendice di aver raggiunto una maturazione personale che la spinge a considerare in maniera più equilibrata gli avvenimenti che descrive. Naturalmente l’esperienza insegna ed è giusto condividerla con chi è incline all’ascolto, raramente si tratta di un individuo in giovane età. Per questo sono propenso a consigliare la lettura principalmente a miei coetanei.

Recensione di Cristiano Ribichesu 

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