GLI AQUILONI Roman Gary

GLI AQUILONI, di Roman Gary

Un po’ fiaba un po’ romanzo è l’ultima opera di un autore geniale.

GLI AQUILONI Roman gary Narra di una coppia di adolescenti di estrazione sociale diverse il cui amore attraversa la seconda guerra mondiale, l’invasione della Francia, della Polonia (i protagonisti appartengono a questi diversi paesi), fino alla liberazione da parte degli alleati. L’ambientazione si svolge per lo più in un paesino della Normandia, ma al di là delle vicende personali dei personaggi viene descritto il contesto, le relazioni umane ed il loro evolversi durante l’occupazione.

Dal gestore di un rinomato ristorante in campagna di alta cucina francese, al suo amico zio e tutore del ragazzo, tornato pacifista dalla prima guerra mondiale, postino rurale e ‘costruttore di aquiloni’ le vicende locali si mescolano con le vicende europee della guerra, o se vogliamo della disfatta dei francesi e dei polacchi (rappresentati dai genitori nobili della ragazza) del dover convivere con il nemico e della resistenza che in forme diverse ma tenaci gli oppressi contrappongono agli invasori.

 

E’ un romanzo di ampie vedute, scritto da un autore che per ben due volte, con diversi pseudonimi ha raggiunto il massimo nelle classifiche letterarie francesi. Mescola l’ingenuità giovanile con la saggezza di chi ne ha viste troppe, restituendo al lettore una visione della vita scevra da luoghi comuni e prese di posizione, che non perde però mai la visione positiva sulla vita e l’umanità.

Gary, o comunque si chiamasse, si è suicidato qualche mese dopo la pubblicazione del romanzo, che in un certo senso ne costituisce a mio parere il testamento.

Recensione di Fabrizio De Massis

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