ELLIE ALL’IMPROVVISO Lisa Jewell

ELLIE ALL’IMPROVVISO, di Lisa Jewell (Neri Pozza)

Non si tratta di un thriller vero e proprio bensì di un dramma familiare a tinte fosche con forti risvolti psicologici. Non troviamo infatti assassini, detective e indagini poliziesche ma una complicata storia familiare dove tutto non è come sembra.

Laurel ha una bellissima famiglia, un marito che la adora dei figli splendidi e tutto sembra procedere nel migliore dei modi finché un giorno Ellie, la figlia più piccola, scompare misteriosamente senza lasciare traccia. La polizia archivia il fatto come una fuga volontaria ma Laurel non riesce a crederci.

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Quale motivo aveva la ragazza, brava a scuola, innamorata del fidanzato e amata dalla famiglia per scappare?
Forse le insufficienze di matematica a cui stava rimediando con l aiuto della strampalata e alquanto strana professoressa Noelle da cui andava a ripetizione? Non sembra esserci soluzione finché un giorno Laurel non incontra un uomo,l’ affascinante Floyd la cui figlia Poppy sembra essere il ritratto se non addirittura la sosia di Ellie sia fisicamente che nei comportamenti.

La trama si compone di cinque parti che si alternano tra prima e dopo la scomparsa.
Tema centrale è il male nascosto nella banale quotidianità, dove mai riusciresti ad immaginarlo.
La storia non è certo prevedibile anzi a tratti è anche un pochino forzata.
Certi passaggi sono immotivati e scollati, forse non tutto torna, nonostante ciò siamo coinvolti nella lettura per arrivare velocemente alla soluzione.

Una verità sconvolgente che forse riusciamo ad intuire ma a cui non vogliamo credere per l orrore che ci mostra.  Interessante la narrazione alternata fatta in prima persona da tutti i personaggi della storia, tecnica che rende il romanzo ancora più avvincente e reale.

La scrittura non è sicuramente tra le più entusiasmanti, elementare a tratti irritante per molte “frasi scontate” e modi di dire, ma nulla toglie alla piacevole lettura del libro che rimane uno dei thriller più coinvolgenti del  2018

Recensione di Gabriella Patriarchi 

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