C’è qualcosa che non convince:  LE SETTE SORELLE – 6 – LA RAGAZZA DEL SOLE, di Lucinda Riley

La ragazza del sole

C’è qualcosa che non convince:

LE SETTE SORELLE – 6 – LA RAGAZZA DEL SOLE, di Lucinda Riley

Eccomi qui a sospirare aspettando, come tutti gli appassionati della saga, l’ultimo è conclusivo capitolo che forse uscirà in inglese quest’ottobre mentre sarà leggibile in italiano a inizio 2021. Ma concentriamoci sulla storia di Elettra, la sesta sorella, la ragazza del sole.

 

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Siamo nel 2008 a quasi un anno dalla morte di Pa’Salt, evento che scatena tutte le avventure di questa saga. Elettra è una top model richiestissima che vive a New York ma che passa la maggior parte del suo tempo in aereo o sui set fotografici internazionali. A ventisei anni non riesce a vivere senza un frigorifero pieno di bottiglie di vodka e cassetti stracolmi di piste di cocaina. Ha un ammiratore, Tommy, che la aspetta fedele davanti alla sua porta e una nuova assistente, Mariam, che è calma, materna e molto organizzata. Al contrario delle sue sorelle non vuole sapere nulla sulla sue origini. Ma quando i suoi eccessi le fanno toccare il fondo questa ricerca potrebbe essere una tappa per ricostruire la sua vita.

 

 

Fin dal primo romanzo sono stata una grande appassionata di questa serie. Mi piace il fatto che ogni sorella debba andare in cerca dei propri antenati, mi piace che i luoghi d’origine siano così diversi tra loro. Amo le parti di fiction storica dove, per la maggior parte, vengono affrontate le vite di donne coraggiose di fine Ottocento e inizio Novecento.

Questi sono i pregi dei libri di Lucinda Riley ma per essere obiettiva dovrei parlare anche dei difetti che, arrivati al penultimo libro, sono sempre presenti.

Innanzitutto la cornice: sette ragazze vengono adottate per motivi sconosciuti da un miliardario e portate in un castello sul lago di Ginevra. Un ottimo inizio. Peccato che di questa parte della storia non venga detto assolutamente nulla. Sembra che queste ragazze non siano esistite fino alla morte del padre. Anche quando viene accennato qualcosa delle loro infanzia o adolescenza viene detto che giocavano insieme e che la governante cucinava gli scones. Stop. Sono conscia che la parte del leone viene riservata agli antenati ma secondo me ha reso tutte le vicende precedenti degli avvenimenti attuali in modo stereotipato.

 

 

Seconda questione: Pa’Salt. Tutta la saga ruota intorno a questa figura misteriosa. Ora: Maia alla morte del padre ha 33 anni ed Elettra 25. Queste ragazze non hanno mai fatto domande…su niente? Non sanno nemmeno il nome dell’uomo che le ha adottate? Questa figura esiste solo in idilliache reminiscenze in cui le porta in barca? È assurdo! Non regge come personaggio e non ha alcun senso che in sette persone non si siano mai interessate alla situazione che le ha portate lì! E anche se quest’uomo fosse stato a lavoro per la maggior parte dell’anno…insomma… non si sono mai incrociati a colazione? Com’è possibile vivere decenni in casa di una persona senza sapere di cosa si occupi, come passi il suo tempo o persino come si chiami! Nemmeno degli stralci di conversazioni?

E le sorelle? Per tutte loro è sempre andato bene così. Non si sono mai confrontate. Sono sempre state una squadra. Nessuna che avesse rotto questo incanto alla Disney per capire perché vivevano quello stile di vita. Mi sembrano tutte succubi di questa situazione. Com’è che nessuna di loro, non una su sette, abbia deciso di intraprendere questo percorso prima della morte del padre? Eppure all’inizio della saga erano già tutte donne adulte.

 

 

So perfettamente che questo genere di romanzi si avvicina molto agli harmony. Non sono libri crudi o troppo drammatici e l’approccio a certe tematiche o situazioni rimane soft. Tuttavia ci deve essere una coerenza di fondo. Le storie delle rispettive famiglie sono trattate molto bene, ma le vicende personali delle sette sorelle e la cornice, il mistero su Pa’Salt, fa acqua da tutte le parti.

Questo è il mio giudizio: nel complesso la saga mi piace comunque moltissimo. È leggera e scorrevole. Però mi infastidisce che il collante di tutte queste vicende sia così debole e mal costruito. Avrebbe potuto spiegare la situazione nei vari libri senza creare questa assurda situazione in cui tutte le figlie sono all’oscuro.

Ditemi cosa pensate dei miei ragionamenti. Per favore, scrivete qualcosa di più di ‘letto’ o ‘mi piace’. Vorrei che mi diceste se siete d’accordo o no con i miei pensieri e spiegarmi il vostro punto di vista.

Recensione di Rossana Bandi

Presente nelle 10 recensioni più cliccate del 2020

 

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11 Commenti

  1. e la settima sorella? Ho finito la ragazza del sole e la saga non può finire così perchè è interrotta sotto molti punti di vista ma non si parla di un seguito: delusione. troppe le cose in sospeso.

    • Il 27 maggio uscirà (in inglese) il settimo libro, “The missing sister”. Fin dall’inizio si sapeva che i libri sarebbero stati sette…

  2. Condivido assolutamente. Anche a me la cornice sembra mal costruita. Inoltre, alla fine di ogni libro l’autrice fa venire sempre il dubbio che il padre in realtà sia ancora vivo. Perché creare questo ulteriore colpo di scena? La settima sorella non sarà mai “sorella” davvero, perché non è stata adottata e non è cresciuta con le altre. Chiaramente spero che l’ultimo libro affronti almeno in parte queste mancanze

  3. Sono d’ accordo con Rossana che ha espresso in modo chiaro tutti i miei dubbi sulla figura del padre misterioso e del rapporto assurdo con le figlie. Sono curiosa e speranzosa di vedere se il mistero verrà svelato con il prossimo libro che leggerò senz’altro.

  4. È già stato scritto tutto: quei dubbi e domande che volevo dire e fare io…mi sono piaciuti molto…aspetto di sapere come finirà ma come farò a sapere dell’ultimo?

  5. Ho appena comprato La ragazza del sole… devo ancora leggerlo. Sono straconvinta che Pa’ Salt sia ancora vivo e che abbia voluto mettere le sorelle alla prova per qualche suo motivo. Vediamo se nel settimo libro verranno chiariti tutti i punti in sospeso… sarebbe giusto dare un giudizio alla fine perché anche io penso che ci siano alcune cose da spiegare.

  6. Ho letto la ragazza del sole appena uscito e sto aspettando da allora il settimo.
    Sicuramente ci sono delle stranezze nella costruzione di questo gruppo familiare, ma non credo che sarebbe stato possibile inquadrare in termini di “normalità” una famiglia costruita da un uomo, tra l’altro ben difficilmente realmente morto, che è andato a caccia per oltre trent’anni di persone con queste storie così particolari e che certo non le ha accolte in casa propria per un caso del destino.
    Le ragazze hanno sempre saputo di essere adottate e già questo spiegherebbe l’accettazione incondizionata di un padre enigmatico ma molto generoso… e non dimentichiamoci che si tratta del racconto, di fantasia, di un momento particolare della loro vita, quello della scoperta delle proprie origini e che un paio di frasi di circostanza sui dubbi adolescenziali delle protagoniste non avrebbe aggiunto nulla al racconto.
    Ritengo che nell’ultima storia i diversi pezzi andranno al loro posto.

  7. Mia madre, quasi 90enne é rimasta entusiasta di questa saga familiare e aspetta con ansia il settimo libro che, le regalerò a sua insaputa. Me li ha regalati come suo ricordo. Sono al secondo libro e non le dirò mai che sono un po’ delusa e perplessa. Sono scritti bene e scorrevoli ed anche simpatici che t’incuriosiscono, ma sono degli harmony ad alto livello. Sono d’accordo con tutto ciò che ha scritto Rosanna Bandi, tant’è che leggendo il suo commento mi pareva di ascoltare la mia stessa voce mentre proprio ieri sera ne parlavo con mia sorella. Possibile che queste sei ragazze, ormai, donne non si siano mai chieste, neanche una di loro, da dove venissero e chi era Pa’Salt e cosa facesse? Forse e spero si chiarirà tutto nell’ultimo libro, anche se le belle addormentate rimangono tali. Comunque, alla fine,incuriosiscono e si fanno leggere con piacere e continuerò a farlo. A mia madre dirò che sono favolosi… Perché, alla fine, sono favole!

  8. Condivido in pieno. È vero che, nella narrativa, bisogna ” sospendere l’incredulità ” sennò non ci sarebbe una trama, ma veramente i buchi e le omissioni sono tante. Ed aggiungerei una certa fretta nel saltare una generazione, dalla capostipite di un secolo fa alla generazione più vicina alle singole ragazze. Forse l’ultimo libro spiegherà tutto? Attendo con ansia, perché comunque sono stati sei romanzi piacevoli e ormai bisogna chiudere il cerchio.

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