Recensione 1
Confesso che sono di parte perché la scrittrice è piemontese come me. Questo libro racconta storie di persone che vivono in uno dei quartieri più problematici di Torino: Barriera di Milano, tristemente noto per delinquenza e spaccio. Giudicare è sempre facile, capire un po’ meno, per noi che “siamo nati dalla parte giusta”, e in Barriera manco ci passiamo. Storie di chi è anziano, nato nel quartiere e cerca di mantenere il decoro passato, di chi ci è capitato dopo un dissesto finanziario, di chi è arrivato in città da lontano e si è dovuto sistemare alla meno peggio, dove la vita e l’alloggio, condiviso con altri, costa meno, di chi, furbescamente, ha capito che poteva sfruttare la povertà e il bisogno per il proprio lucro.
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Recensione 2
Lo dico subito, con l’ultimo romanzo della Oggero (la “mamma” della professoressa Camilla Baudino – e non solo) ho avuto un impatto difficoltoso, perché è diverso da quello che mi aspettavo, è un libro che si presenta sgradevole, per l’ambiente che fa da fondale e per i personaggi che lo animano, quasi tutti brutti sporchi e cattivi: il titolo è chiaramente antifrastico. Siamo come sempre a Torino, ma questa volta in periferia, in zona Barriera di Milano, dove vivono, o meglio sopravvivono, persone che si arrangiano per tirare avanti, sperando in qualche colpo di fortuna; per non pochi di loro, arrangiarsi significa bulleggiare, rubacchiare, spacciare; insomma, un quartiere in cui il degrado la fa da padrone. Procedendo nella lettura diventa sempre più evidente che il quartiere e i suoi abitanti sono la cartina di tornasole per rappresentare il decadimento morale di una città, di un paese, di un continente; che il vero protagonista del libro è il quartiere; e a questo punto si riesce a cogliere anche gli aspetti meno disturbanti dei personaggi (di alcuni di loro, per meglio dire).
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Nella conclusione della storia, qualcuno dei più cattivi viene punito, qualcuno dei meno cattivi in qualche modo premiato. E qui non posso evitare una nota personale: il personaggio che più mi è risultato simpatico è una vecchia signora che, per motivi ignobili, il figlio vorrebbe allocare in un pensionato per anziani: ma la mamma ha la meglio!
Recensione di Anna Ciammarughi
BRAVA GENTE Margherita Oggero
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