BEATI GLI INQUIETI – OMBRA MAI PIÙ Stefano Redaelli

BEATI GLI INQUIETI – OMBRA MAI PIÙ, di Stefano Redaelli (Neo Edizioni – giugno 2022)

Ho la ferma convinzione che le recensioni vadano scritte a caldo, ma stavolta ho avuto bisogno di prendermi un po’ di tempo, di lasciar decantare tutte le immagini rimaste sospese nella mente e la “colpa” è tutta di Stefano Redaelli, perché ha riempito oltre la massima capienza il mio contenitore delle emozioni con due romanzi straordinari: “Beati gli inquieti” e “Ombra mai più”.

Entrambi editi da Neo, Il secondo è il sequel del precedente e raccontano con rispetto e struggente delicatezza l’inesplicabile dimensione della follia.

Le storie hanno per protagonista Angelantonio, prima ospite per tre anni di una struttura di riabilitazione psichiatrica e poi smarrito in una libertà viziata da troppe contraddizioni. La sua vicenda mi ha permesso di osservare la malattia mentale da una prospettiva inedita, di avvertire il martirio dell’esclusione, di scoprire la bellezza di una viola calpestata che, con immane fatica, risolleva i petali malconci verso la luce. Eppure i matti, con quegli occhi troppo sinceri, con quel linguaggio tutto loro, fanno paura ai presunti sani, ai conformisti che s’illudono d’aver compreso le regole del gioco e di poter dare un senso alla folle chimera dell’esistenza.

Il binomio pressoché perfetto di chiarezza espositiva e ricercatezza caratterizza lo stile di Redaelli. Le pagine scorrono rapide, con frequenti richiami che svelano o rafforzano il significato delle scene antecedenti.

Queste opere letterarie dimostrano che il potere descrittivo delle parole può annichilire i più evoluti simulatori di realtà aumentata, dato che ho davvero avvertito la stanchezza di Carlo, ho sfiorato con le dita la corteccia del platano, ho accarezzato le mani deformi dell’anziana madre, ho captato le floreali fragranze di Marta e, lo confesso, della sua purezza mi sono innamorato.

Anziché svelare altri dettagli delle trame, mi permetto un piccolo suggerimento ai lettori che sceglieranno uno o entrambi i romanzi: sono stati scritti col cuore, leggeteli col cuore.

Recensione di Giuseppe Madonna

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