ASSASSINI, di Marco Alberici

Con ASSASSINI, Marco Alberici costruisce un thriller psicologico che punta soprattutto sull’atmosfera e sui rapporti tra i personaggi. Matteo e Soniuska arrivano in meraviglioso casale isolato come ospiti di padroni di casa carismatici e ospitali, conosciuti da poco. Sono convinti di trascorrere insieme a loro un soggiorno tranquillo, in quello che diventerà il loro bed and breakfast. L’equilibrio iniziale, fatto di allegria e condivisione, però, si spezza bruscamente quando, nel corso della notte, i due scoprono i cadaveri dei proprietari nella loro camera da letto.
Da quel momento la casa perde ogni connotazione rassicurante e diventa un luogo carico di tensione. Come lettrice, ho percepito subito un senso crescente di angoscia, quello che ci si aspetta da un vero thriller. La tensione cresce non tanto per ciò che accade, quanto per il sospetto che si insinua lentamente tra i due protagonisti, incrinando il loro rapporto.
Lo stile è diretto ed essenziale, la scrittura scorrevole e il ritmo incalzante, con dialoghi serrati. I momenti di apparente calma non rallentano la narrazione, ma contribuiscono ad aumentare la tensione, mantenendo sempre alta l’attenzione. ASSASSINI è un thriller che si legge rapidamente, che racconta la paura di non sapere di chi fidarsi e che ha un finale, come tutti i romanzi di Marco Alberici, veramente sorprendente.
Recensione di Vanessa Lombardi


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