ALMOST BLUE Carlo Lucarelli

ALMOST BLUE, di Carlo Lucarelli (Einaudi)

 

Pubblicato nel 1997, Almost Blue vede una giovane Grazia Negro alle prese con il suo secondo caso (precede questo libro Lupo Mannaro del 1994): una serie misteriosa di omicidi solo apparentemente scollegati affligge Bologna, città affollata da universitari fuori sede. Grazia, con l’aiuto del commissario poletto, suo supervisore, intuisce che si tratta in realtà dell’opera di un serial killer e con l’aiuto di Simone, un giovane cieco che ascolta per diletto le trasmissioni che affollano l’etere, in un periodo in cui ancora la tecnologia arranca rispetto ad oggi, e nonostante la reticenza di alcuni colleghi risolve l’intricato intreccio creato da Lucarelli.

Ammetto di aver conosciuto l’autore prevalentemente in qualità di criminologo, amando profondamente la materia ed avendo quindi non solo letto i libri scritti a quattro mani con Massimo Picozzi ma anche ascoltato i vari podcast e trasmissioni pubblicate. Grazie a questo libro ho scoperto anche un abile affabulatore, che riesce con maestria a creare una trama oscura e densa di inquietudine, tenendo alta la tensione soprattutto sul finale. Da sottolineare infine la presenza di un sottofondo musicale prevalentemente jazz che per gli appassionati rappresenterà indubbiamente un valore aggiunto.

Recensione di Giulia Quinti

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