Abbiamo intervistato Giovanni Sacchitelli, fondatore del sito culturale Dire Asthetica

Mi limitavo ad amare te, di Rosella Postorino

Abbiamo intervistato Giovanni Sacchitelli, fondatore del sito culturale Dire Asthetica

Dire Aesthetica è un progetto narrativo di Giovanni Sacchitelli, pugliese, ex giornalista e pubblicista, che ha scelto di condividere i suoi scritti sotto forma di racconti, articoli e riflessioni su un sito. Incuriositi da questa originale iniziativa letteraria i nostri redattori hanno intervistato il suo creatore.

Quando e perché nasce Dire Aestehica?

Dire Aesthetica nasce nell’Agosto del duemilaventidue: in seguito ad esperienze di scrittura basate sia in forma privata sia in forma pubblica, ho deciso di creare un mio spazio in cui esprimermi a pieno, per il principio di un sapere libero che riflette il mio modo di essere.

 

 

Come è strutturato?

Il sito è estremamente semplice nel suo utilizzo, è una sorta di enorme diario in cui appunto le mie riflessioni che sono suddivise per categoria: attualità, cinema, scrittura, racconti, cultura ecc… Mi piace spaziare in ogni ambito della conoscenza e dire la mia, senza arroganza o presunzione.

Gli articoli di Dire Aesthetica vanno pensati come riflessioni libere, slegati da quelli che possono essere i giudizi della critica o studi dedicati su argomenti specifici, come può essere una poesia o la recensione di un libro. Il materiale, inoltre, è indicizzato e  facilmente condivisibile.

 

Che tipo di contenuti si trovano, sul tuo sito?

Prima di tutto le mie referenze, i miei studi, le mie precedenti esperienze di scrittura, mentre le parti narrative sono basate su esperienze dirette di lettura, prediligo soprattutto i classici, e si può dire che in vita mia abbia letto quasi sempre e soltanto classici.

 

 

Perché?

Perché nei classici si conserva intatto il rapporto tra forma e contenuto. Le verità che sono al di fuori del tempo.

 

A chi si rivolge, principalmente, il sito con i suoi contenuti?

I contenuti espressi da Dire Aesthetica sono leggibili da un lettore medio, ovvero da una persona che può essere profana in materia di letteratura o filosofia, ma sono sempre e comunque scritture pensate, che richiedono un po’ di riflessione e pensiero.

 

Qual è il tuo rapporto con la scrittura?

Credo fermamente nel potere delle parole e ho a cuore che il lettore capisca sempre interamente il loro contenuto; le parole hanno un valore inestimabile e, poiché vengono utilizzate in ogni ambito del sapere, vanno usate bene perché esprimono idee, idee di giustizia, ideali di amore, idee di vizi e di virtù.

 

 

La creazione e la gestione di Dire Aesthetica hanno influito sul tuo modo di scrivere e sul tempo da dedicare alla scrittura?

Devo dire che da quando ho inaugurato il sito scrivo molti più racconti: si tratta di racconti brevi sullo stile di Gente di Dublino di Joyce e in questi racconti do libero sfogo alla fantasia ed immagino il mondo che sarà, il mondo che può essere, perché non tutto il male viene per nuocere e ciò che fa soffrire può essere ri-utilizzato come materiale di scrittura per racconti in cui poi alla fine c’è il lieto fine.

 

Qual è il tuo rapporto con i lettori del tuo sito?

Oggi viviamo in un mondo social in cui si è spesso esposti al parere altrui, non sempre positivo, essendo noi umani troppo umani, ma io non temo giudizi contrari o poco edificanti, perché sono rischi del mestiere.

 

Che tipo di lettore sei?

Posso definirmi un lettore fuori dal coro a tutti gli effetti, mi piacciono sempre le cose di nicchia e che piacciono a pochi.

 

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

 

Contenuti del sito

Musica

Big city life

 

Cinema

I modi della commedia all’italiana

 

Attualità

Le strane coppie

Cultura

Ad essere come Meursault

Racconti

Giorni toscani

 

Scrittura

Momenti della lontanza

 

 

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