SUITE FRANCESE Irène Némirowsky

SUITE FRANCESE Irène Némirowsky

SUITE FRANCESE, di Irène Némirowsky

Recensione 1

Suite francese fu pubblicato in Francia nel 2004, e divenne presto un best seller. Da allora è stato tradotto in 38 lingue e dal 2008 ha venduto due milioni e mezzo di copie.
Da leggere, non deluderà!

Un romanzo che avrebbe dovuto essere in 5 parti, e che, ahimé, ha preso corpo solo in 2, visto il tragico epilogo della deportazione dell’autrice ad Auschwitz.. Ciò si evince dall’appendice, da brividi, dove leggiamo i suoi preziosi appunti in corso d’opera, i suoi presentimenti, e persino un commovente carteggio che include poche lettere scambiate tra lei ed il marito, come anche quelle tra il marito ed amici e personaggi più o meno influenti, nella fibrillante ricerca della moglie scomparsa nel nulla (anch’egli morirà in campo di concentramento. Sopravviveranno solo le loro 2 figlie, grazie all’aiuto incessante di una cara amica).

 

Questo “incompletezza” rispetto al previsto intento dell’autrice, però, il lettore non la nota affatto.
I due romanzi a noi giunti, seppur siano successione cronologica degli eventi storici della seconda guerra mondiale, vivono di una splendida luce propria.

Nel primo si osserva il panico delle persone ed il loro tentativo di scappare dalla Francia : persone che sciamano come formiche impazzite.

Nel secondo il ritmo cambia, non c’è più il brulichio ma c’è una sorta di stasi: l’invasore tedesco ha ormai occupato il territorio francese.

Memorabili vari personaggi descritti: le loro differenti indoli sono colte alla perfezione, pennellate precise su una tela di carta.

 

Sensibile il punto di vista espresso tra le righe e confermato esplicitamente negli appunti: La condanna della guerra, infatti, si fonde con l’ineluttabilità degli eventi, che stravolgono tutti, anche l’invasore, reso persino umano in quanto vittima del suo essere soldato.

Recensione di Anita Matteelli

Recensione 2

Libro interessante sia per la genesi,che per la descrizione della seconda guerra mondiale vista dai civili, i Francesi invasi dalle armate del III Reich. Particolare anche la biografia dell’autrice, nata ebrea in Ucraina, fuggita ancora bambina dalla rivoluzione bolscevica, scrittrice di successo negli anni ’30 in Francia, dove la famiglia si era rifugiata, perseguitata per via delle leggi razziali agli inizi degli anni ’40, morirà deportata in un campo di sterminio nazista nel ’42’.

SUITE FRANCESE Irène Némirowsky Recensioni Libri e news UnLibroIl libro, pubblicato postumo nel 2004 da una delle sue figlie, riscuote un inaspettato successo.

Nella prima parte si descrive l’esodo in massa da Parigi verso il sud della Francia degli abitanti della capitale all’arrivo dell’invasore.

Le vite di vari personaggi, dallo scrittore benestante,alla antica famiglia borghese alla coppia di impiegati di banca si intrecciano durante questo evento catastrofico, che rende tutti uguali. La scrittrice esalta oltre il comune senso di disfatta anche le idiosincrasie dei singoli coinvolti in una situazione eccezionale che ne disgrega tutte le sicurezze e ne rileva le piccolezze.

Nella seconda parte viene descritta la convivenza tra il vincitore e gli sconfitti in un piccolo paesino di campagna.
Alla iniziale reciproca diffidenza la forzosa convivenza sostituisce pian piano l’umanità. Nonostante le opposte posizioni, i insorgono inevitabili i rapporti umani, per cui l’addio all’atto della partenza del reggimento tedesco per la guerra in Russia lascerà la sua scia di malinconia.

 

Due dei cinque atti previsti dell’epopea della II guerra mondiale dal punto di vista degli sconfitti, dei civili, interrotta dalla morte prematura dell’autrice.

Un romanzo che risorge dalle ceneri come la Fenice 50 anni dopo, a testimonianza dello spirito indomito che ha animato la autrice.  Consigliato.

Recensione di Fabrizio De Massis

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