MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI Giacomo Mazzariol

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI Giacomo Mazzariol Recensioni Libri e News

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI, di Giacomo Mazzariol

Recensione 1

Non è facile per me recensire questo libro. Per paura e viltà ho lasciato correre del tempo prima di decidermi a leggerlo. Perché? Perché io ho un figlio con la Sindrome di Down e suo fratello, più piccolo, ha vissuto come Giacomo, soprattutto nel periodo adolescenziale, un percorso molto simile che è sempre in divenire nonostante l’età ormai adulta.
Ho apprezzato molto la storia di Giacomo e Giovanni, della loro famiglia intera che ha saputo affrontare le difficoltà della vita mantenendo il sorriso e tanto amore nel cuore. E’ così che anche la nostra famiglia, come tante, ha affrontato la nascita di Andrea, aggravata dal fatto che abbiamo anche dovuto combattere con diverse malformazioni fisiche che sono state superate con rischiose e delicate operazioni.
Giacomo Mazzariol, aiutato nella stesura da Fabio Geda, ha saputo mettere sulla carta con un linguaggio semplice e giovane, ironico e commovente, l’ampia gamma di sentimenti ed emozioni di fratelli e sorelle di persone nate con la Sindrome di Down.
La presa di coscienza di Giacomo, soprattutto in un periodo delicato come l’adolescenza, ha attraversato tanti momenti: il rifiuto, la rabbia, la vergogna, la gelosia, il conflitto interiore, i sensi di colpa, le responsabilità, l’istinto protettivo, l’accettazione nella società e una molteplicità di altre interiori sensazioni di infinite gradazioni.
Giacomo ha avuto il coraggio di dare voce ai tanti fratelli e sorelle che devono fare i conti con la disabilità familiare e lo ha fatto nella maniera più delicata e amorevole possibile, nel modo più reale che poteva esprimere la sua giovane età, imparando con dolore ma anche con incantato stupore ad entrare nel mondo diverso ma non per questo meno bello del fratello Giovanni.
Alle sue tante domande difficili hanno risposto gli amici, una parte così importante per chi cerca di relazionarsi al meglio con il mondo “esterno”, di ritornare alla vita dopo il trauma subito. Essi con i loro sorrisi e il loro affetto sincero hanno accolto Giovanni, permettendo anche a Giacomo di sopportare sfide importanti e continue all’interno del loro percorso che necessitava di cambiare prospettive e aspettative per vedere la vita con un altro sguardo.
Fondamentale è il ruolo della famiglia, di quella mamma e quel papà che “si sono sempre beccati la pioggia al posto nostro”, delle tante rinunce fatte per amore dei figli e di quell’ultimo figlio speciale. Loro, con il loro esempio di vita, hanno permesso a Giacomo e alle sue sorelle di convivere con le fragilità di Giovanni ma soprattutto hanno insegnato loro che bisogna scegliere di amare e non scegliere la persona da amare.
La spontaneità, la poesia, la sincerità, la vitalità, l’esuberanza, l’affetto, il sorriso e la simpatia di Giovanni hanno fatto il resto. E non è poco.
Recensione di Maristella Copula

Recensione 2

Senza vergogna ammetto di essere tornata a leggere dopo mesi.

E di averlo fatto grazie ad un libro che non è un libro, che non ha niente di capolavoro nè di opera letteraria.

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI Giacomo Mazzariol Recensioni Libri e News UnLibroÈ una pagina di vita, di storia vissuta traslata all’interno di un racconto a tratti duro, a tratti commovente. Le difficoltà di una famiglia alle prese con un figlio down, due sorelle e Giacomo, autore del libro e di imprese quasi eroiche con il fratellino minore con un cromosoma in più.

Il libro si apre con la nascita di Giovanni e si chiude con la nascita del libro, avvenuta a seguito di un video girato da Giacomo a Giovanni, caricato su youtube e diventato virale in poche ore (non vi dico il titolo, leggete il libro se volete saperlo e lo scoprirete).

In mezzo, pagine ed esperienze quotidiane sconosciute a noi poveri profani senza un fratello speciale. Il 22enne Mazzariol fornisce non solo una visione nuova della realtà, ma la narrazione di momenti dolorosi, di negazione e conflitto, di quell’adolescenza “diversa”, travolta più che da un cromosoma in più, dalla paura che la società ha del diverso.

La disabilità è ormai un tema frequente nella narrativa contemporanea. Si pensi a “Se ti abbraccio non aver paura” o “Zigulì”.

Mazzariol entra a pieno titolo in questo filone, senza glorie letterarie ma con più di qualche gloria umana da regalarci.

E il grande merito di aver saputo affrontare un tema così delicato senza banalità, senza luoghi comuni, con uno stile asciutto, semplice e lineare, una scrittura scorrevole e oserei dire coinvolgente.

Recensione di Giusy Geraci

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