LE INTERVISTE DEL PASSAPAROLA DEI LIBRI – Libreria l’Ippogrifo Cuneo

l'Ippogrifo libreria

IL PASSAPAROLA DEI LIBRI HA INTERVISTATO Paolo Robaldo della Libreria L’Ippogrifo Cuneo

Parlateci di voi. Chi siete e quando nasce la vostra attività?

Libreria L'ippogrifo CuneoSono libraio di seconda generazione. I miei hanno fondato la prima libreria nel 1967 io ne ho aggiunta una seconda nel 2003, siamo il punto di riferimento per la nostra cittadina e non solo, siamo orgogliosamente indipendenti.

Che tipo di lettori frequenta la vostra libreria?

Il nostro pubblico è molto eterogeneo, dai bimbi accompagnati dai genitori ai ragazzi, universitari, impiegati, professionisti, insegnanti e pensionati. In genere comunque lettori informati di ogni ceto sociale

Lettori si nasce o si diventa?

Si diventa assolutamente ed è un percorso che richiede impegno, costanza, tempo, a volte anche perseveranza, ma bellissimo..

Essere librai nel 2019: che cosa è cambiato nel mestiere del libraio e nel ruolo del lettore, negli ultimi anni?

Quando si è costretti ad operare scelte sulle ormai 70.000  novità annue, ci chiediamo come sia possibile. Il mestiere è sempre più impegnativo, mercati senza regole, la scarsa attenzione dei grandi gruppi editoriali al mercato tradizionale, la burocrazia imperante, hanno costretto alla chiusura molti punti vendita che erano veri e propri presidi culturali per il proprio territorio. D’altra parte la diversa fruizione del tempo libero combinata con la diminuzione della qualità della scuola, ha contribuito alla discesa degli indici di lettura (almeno quelli tradizionali : libri e giornali anche in formato non cartaceo). Che  dire un quadro non certo roseo. La lettura è un atto meditato, consapevole, “lento” se si confronta con la velocità del video, della chat, a prima vista poco attrattivo…

 

 

 

Lettura e reti sociali: che cosa ne pensate di questo binomio? Si può essere “social” continuando a essere lettori? Quanto e come siete presenti sulle reti sociali e che impatto hanno queste sulla vostra attività?

Libreria L'ippogrifo CuneoSi, si può essere “social” e lettori, ma non è scontato, occorre una consapevolezza acquisita precedentemente con un certo impegno. Siamo presenti soprattutto su FB ma l’impatto è sempre difficile da valutare. Si può parlare di un legame rafforzato con la propria clientela mediante l’informazione su eventi o consigli di lettura ma quanto questo incida poi sulle vendite è difficile dire.

Nel nostro gruppo ci sono titoli che ormai hanno raggiunto lo stato di “libri di culto” o veri e propri tormentoni, come Il caso di Harry Quebert o la Saga dei Cazalet, non sempre a causa della loro qualità artistica ma grazie, soprattutto, a un passaparola costante sulle reti sociali: quali sono i titoli il cui successo vi ha maggiormente stupito e che idea vi siete fatti del motivo di questo successo?

Il pubblico nei gruppi social si fa influenzare più facilmente da chi viene considerato un suo simile e considera giudizi e consigli profusi, se non palesemente fuori luogo, più genuini e meno interessati di quelli di un critico letterario o semplicemente di un libraio. Spesso sbagliando ( il libraio consiglia sempre un buon libro, spesso perché lo ha letto e vuole che il suo cliente torni soddisfatto)

 

 

 

In molti, sul nostro gruppo, si lamentano del fatto che è diventato molto difficile invogliare alle lettura i giovanissimi: in base alla vostra esperienza è vero che i ragazzi leggono sempre di meno? Esiste una strategia che scrittori, librerie, case editrici o chiunque abbia a che fare con giovani lettori potrebbe utilizzare per interessarli di più?

L'ippogrifo CuneoE’ vero gli indici di lettura sono in calo in tutte le fasce d’età. La lettura costa fatica, è molto meno attrattiva di un’immagine o un video. La strategia che funziona meglio è il coinvolgimento e poi l’emulazione, deve avvenire in primo luogo in famiglia, chi conosce quale tipo di seduzione esercita un buon libro deve assolutamente trasmetterla al proprio figlio. In secondo luogo la scuola…………..semplice non è vero?

Come vi ponete nei confronti della lettura digitale? La considerate  una risorsa o una minaccia per la vostra attività e per il futuro dell’editoria?

La lettura fatta in qualsiasi maniera, su qualsiasi supporto è sempre una risorsa, i problemi sorgono quando cessa di essere una necessità.

Consigliate un libro, secondo voi imperdibile, ai nostri lettori.

Diffido sempre di chi consiglia i libri assolutamente imperdibili.

Posso segnalare alcune letture recenti che mi piacerebbe condividere:

per chi volesse sviluppare alcune tematiche che abbiamo sfiorato

Luca Ricolfi La società signorile di massa Bompiani

a dispetto del titolo ampolloso è un saggio molto scorrevole e molto ben documentato.

Guido Tonelli Genesi  Feltrinelli

perché le cose spesso non sono come appaiono e lo stupore e la meraviglia ci accompagnano seguendo il racconto del grande fisico italiano.

 

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