LA SEDUZIONE José Ovejero

LA SEDUZIONE José Ovejero recensioni Libri e News Unlibro

LA SEDUZIONE, di José Ovejero (Voland)

LA SEDUZIONE José Ovejero recensioni Libri e News UnLibro“La seduzione” è l’ultimo romanzo di José Ovejero edito dalla casa editrice romana Voland tradotto da Bruno Arpaia. Il titolo però non deve trarre in inganno. Chi si aspetta una storia erotica o quasi è proprio sulla cattiva strada.
La trama infatti è ancora più avvincente e seduttiva.

Ariel, scrittore di mezza età cinico e misantropo in crisi creativa e abbandonato dalla moglie incontra David, figlio di un amico, giovane aspirante scrittore gracile e taciturno con il quale è solito trascorrere giornate discutendo di letteratura e scrittura così da diventare subito per il ragazzo suo mentore e consigliere.

La frequentazione tra i due è assidua e Ariel con i suoi consigli si sostituisce ben presto al padre di David che rimane affascinato e intrappolato dalla figura del suo pigmalione.
Un giorno però il ragazzo viene assalito e preso a botte da un gruppo di delinquenti che lo riducono in coma per mesi sul letto di un ospedale.

Quando si riprenderà il suo unico scopo nella vita sarà vendicarsi e in una sorta di gioco al massacro trascinerà anche Ariel sedotto (nel vero senso della parola “condurre a sé”) dal giovane che lo costringerà a fare i conti col suo passato.

È un libro composto dai pensieri di entrambi i protagonisti che vengono descritti dall’autore con precisione e realismo, una lettura che indaga sull’anima umano.

Ovejero si propone in modo sfacciato con crudo realismo che si traduce anche nel suo modo di scrivere e di trasmettere le emozioni ammettendo già dalle prime pagine di sapere che il lettore non lo troverà simpatico. Il personaggio di Ariel appare da subito come il “deus ex machina” del romanzo. È un personaggio invadente, volgare e indisponente un provocatore consapevole di esserlo. Così arrogante e spaccone al punto di sostenere “Ah lettore se non ti piacciono le parolacce in letteratura sei ancora in tempo a lasciare perdere”.

David invece appare infelice, taciturno quasi sottomesso ad Ariel che cerca di impressionarlo e plagiarlo ma dal risveglio in ospedale lo spirito di David muterà completamente così che Ariel da trascinatore si troverà ad essere sottomesso e coinvolto in una nuova realtà per lui completamente nuova e inaspettata.

Una storia che si svolge tra realtà e finzione tra un presente e un passato irrisolti con Ovejero che con una scrittura e uno stile puliti e asciutti si rivela a tratti insopportabile ma anche geniale.

“Questa era la storia di David di quel bastardo di David, la storia del ragazzo che, per dimostrare che aveva ragione non si è fatto scrupolo di rovinarmi la vita. I giovani sono così :credono di contare soltanto loro e il mondo che stanno creando”.

Recensione di Gabriella Patriarchi

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