LA SCELTA, di Alberto Ravagnani (SEM – febbraio 2026)

«Non so più se il problema sia mio, della mia spiritualità, o del modo in cui la Chiesa immagina il prete oggi. So solo che dentro di me si è aperta una frattura: tra ciò che ho promesso e ciò che vedo, tra ciò che la Chiesa chiede e ciò che le persone vivono, tra ciò che dovrei custodire e ciò che vorrei cercare. E non so se il prete, così com’è pensato, possa davvero abitare questo spazio nuovo. Forse sì, forse no. Io, per ora, posso solo riconoscere con onestà che sono qui, in mezzo, senza risposte. E che questa domanda – se il mio ruolo sia ancora una casa o se sia diventato una gabbia – non riesco più a scrollarmela di dosso.»
Se per molti è un testo che ha fatto tanto parlare di sé, per me è un libro che mi ha tenuto compagnia durante un lungo viaggio… come un amico che si confida, che ti racconta la sua esperienza… E a me piace prestare attenzione alle storie degli altri… Così mi sono immersa fra le pagine di una storia che prova a interrogare e a interrogarsi. Cosa ci ho trovato? Humanitas. Il mio parere sul libro?
…Mi è piaciuto! Perché non lascia indifferenti, esplora diversi punti di vista, provoca ma con rispetto, ricordando quanto sia sbagliato generalizzare o giudicare. Racconta soprattutto le emozioni di qualcuno – un uomo – che si è messo in discussione e che, di fronte all’impossibilità di rispettare una promessa, ha detto chiaramente “faccio un passo indietro”. Queste pagine fanno riflettere – a volte lasciando un po’ di amaro in bocca – su quanto sia importante per chiunque continuare a cercare la propria identità e a vivere nella verità. Come quella che ci sono scelte che, più di altre, richiedono coraggio…


Commenta per primo