LA CANZONE DI ACHILLE Madeline Miller

Feltrinelli KOBO Fomia maggio

LA CANZONE DI ACHILLE, di Madeline Miller (Marsilio)

La Canzone di Achille è il romanzo d’esordio di Madeline Miller, consigliato dal mio caro amico Mirco Cittadini.

Ovviamente la storia mi era nota.

 

Achille eroe e guerriero straordinario, l’arma migliore creata dagli dei.

Agamennone re avido e senza scrupoli.

Odisseo re scaltro e manipolatore.

 

Una città inespugnabile, Troia, con il suo leggendario re Priamo e il suo primogenito Ettore, condottiero giusto e corretto.

Quello che non conoscevo è il rapporto indissolubile e commovente tra Achille e Patroclo.

Due uomini complementari: principe ed esule, il giorno e la notte, la luce fulgente e l’ombra, la passione irruenta e la razionalità, la fama di gloria e la ricerca di una felicità eterna.

 

Achille canta per tutto il racconto: canta suonando la lira, la sua una musica diversa dalle altre, una musica che placa e conforta; e Achille canta attraverso le sue gesta, i suoi muscoli, il guizzo dei suoi piedi.

E’ assurdo, lo so, ma ho sperato che per qualche strano gioco del fato, in questo libro il finale della vicenda fosse diverso.

Ho sperato che Achille non fosse accecato dalla sua sete di gloria, che Agamennone non avesse tutta questa voglia di conquista, che Ettore non uccidesse per sbaglio Patroclo.

 

Ma si sa, il destino è segnato dal momento in cui vediamo la luce di questo mondo, e il destino di Achille era quello di diventare immortale, a qualsiasi costo.

 

Ho amato questi due ragazzi, cresciuti insieme, educati e formati dal centauro Chirone e legati da un sentimento puro, forte, che li ha visti amici, amanti e compagni d’armi.

 

Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille rinuncia a vivere.

E’ la voce di Patroclo che racconta la loro storia…fino alla fine…fino al loro ultimo ed eterno incontro.

Non potevo chiudere meglio l’anno, parlando di Amore, in tutte le sue forme: amicizia, amore di una madre, di un maestro, amore per la propria terra, amore per i propri compagni, amore per il proprio lavoro, amore per il mondo, amore per l’altro…e allora lascio che l’amore che move il sole e l’altre stelle sia il leitmotiv per il nuovo anno che verrà!

Buona vita!

“Nell’oscurità, due ombre si avvicinano attraverso il crepuscolo fitto e senza speranza. Le loro mani s’incontrano e la luce si riversa inondando ogni cosa, come centro urne d’oro che, aperte, fanno nascere il sole”

 

Recensione di Cristina Costa

 

LA CANZONE DI ACHILLE Madeline Miller

 

 

Feltrinelli KOBO Fomia maggio

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