IL PUNTO DEL PUNTO ZERO Grazia Favata

IL PUNTO DEL PUNTO ZERO Parto da me, dal punto più piccolo che possiedo, di Grazia Favata (Youcanprint)

Questo paradossale periodo è l’occasione giusta per fare quel viaggio, quello più difficile, lasciatemelo dire, che abbiamo sempre rimandato: dentro e intorno a noi stessi.
il punto del punto zero
Così come per una buona respirazione dobbiamo saper bene inspirare ed espirare, cosi per equilibrate l’Ego con l’Alter Ego, l’io con il noi, occorre un’attenta e disincantata introspezione per raggiungere una corretta e sincera estrinsecazione dei nostri pensieri, emozioni e sentimenti, sgravata da maschere involontarie o, ancora peggio, impostaci (ahi ahi caro Pirandello com’è difficile!)

E allora Partiamo dal punto zero, anzi dal “Punto del Punto Zero”, perché è il punto più piccolo da cui iniziare che ci consente di esplorare dentro di noi.  Un viaggio spogliato da ogni manipolazione e qualsivoglia condizione esterna, alleggerito da bagagli inutili e superflui suppellettili.

 

Il “Punto del Punto Zero” perché da questo punto ci si invola nudi, come gabbiani posati sullo scoglio del mare, attenti solo ai suoi interni, quelli della nostra natura, prima di riprendere la direzione del volo.

Lo so che molti si stanno chiedendo che quando si è attanagliati dalle necessità primarie è complicato esplorare se stessi, ma io vi dico che soltanto conoscersi nel profondo rende valide quelle lotte sociali per il riconoscimento dei propri e altrui diritti.

“Si è vero…noi siamo un concentrato di bisogni mal soddisfatti e di desideri mai avverati costretti ad assecondare ma…”

Buona lettura

Recensione di Patrizia Zara

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