IL PIÙ GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE Roy Lewis

Il più grande uomo scimmia del...

IL PIÙ GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE, di ROY LEWIS

 

IL PIÙ GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE R. Lewis
ACQUISTALO SU IBS ACQUISTALO SU LA FELTRINELLI ACQUISTALO SU LIBRACCIO

 

È quasi un classico. Se ne parla da quando uscì, nel 1960, ma è sempre stato presentato con lanci fuorvianti o almeno riduttivi, tipo “Uno dei libri più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni” o “La fiera dell’umorismo anacronistico”, come se fosse una sorta di versione scritta delle avventure dei Flintstones o delle strisce di “B.C.” di Johnny Hart. In effetti il divertimento non manca, ma il discorso è anche piuttosto serio.

Ciò naturalmente non costituisce una contraddizione, bensì serve ad evidenziare che questo libro di Roy Lewis, giornalista, narratore e saggista inglese (1913-1996) si rivela un interessante esempio di romanzo di estrapolazione paleoantropologica. L’autore racconta di un'”orda” familiare della fase preistorica immediatamente anteriore al nostro Olocene (il quale ha inizio circa 11.000 anni fa), ma narra e fa parlare i suoi primati con linguaggio e nomi moderni. Tuttavia il tema centrale non è la commedia cavernicola.

Il titolo del libro, infatti, benché sia presente come espressione all’interno del testo, risulta una scelta “a effetto” dell’editore italiano, molto meno precisa rispetto all’originale “The Evolution Man”. È quello dell’evoluzione il tema cardine del racconto, con accenni, ironici ma non frivoli, a molti problemi socio-culturali che caratterizzano la storia dell’umanità probabilmente fin dalle origini.

Lo scrittore sa evitare con eleganza i toni truci o disgustosi, ma i tempi erano quelli che erano, e l’aggressività era naturale. In particolare, la ferocia sarcastica si concentra sui rapporti tra i sessi. Ad esempio, quando il fratello minore di uno dei personaggi, nella fase di una baldanzosa “acchiappanza”, dice dubbioso: “Ma, fratelli, vi siete chiesti se…be’, se piaceremo alle ragazze?”, vediamo la risposta: “- Piaceremo, altroché! – ringhiò cupo [il fratello maggiore], lisciando il manico di una clava da un metro”… E quando una cavernicola si vanta di essere stata finalmente stesa e trascinata dietro un cespuglio dal suo poco più che scimmione, non si tratta di un “hysteron proteron”… Evidentemente lo “stendimento” allude non al posizionamento erotico ma a una botta in testa preliminare. Come dire che la violenza maschile nell’ambito della coppia e della famiglia in genere era un fatto naturale. Cosa che accadeva giusto nell’età della pietra…

Recensione di Pasquale Vergara

IL PIÙ GRANDE UOMO SCIMMIA DEL PLEISTOCENE ROY LEWIS

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.